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Di Sara Speletini( sociologa) ( 25 novembre ?Di violenza di genere si parla tutto l’anno perché di casi ne accadono tanti, troppi e sempre più frequentemente, questa settimana si celebra la giornata mondiale contro la violenza di genere e allora forse il messaggio deve essere più forte, più chiaro o quantomeno diverso. Non vogliamo celebrare soltanto chi non ce l’ha fatta ad uscire da una relazione malsana ma il mio appello vuole essere a tutte le donne di oggi e alle bambine che domani saranno donne. Tutte le vittime di violenza forse se tornassero indietro farebbero scelte diverse, assumerebbero comportamenti diversi e cercherebbero la sicurezza dentro sé stesse. Forse uno dei problemi delle donne in generale è cercare sempre l’approvazione o la sicurezza all’esterno, forse la cultura che ha fatto crescere tante donne in attesa del principe azzurro che salva e migliora

(Torino 12 novembre) Una storia di dolore, distanza e incomprensione culturale si conclude con un pronunciamento che restituisce umanità e giustizia. Il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta ha infatti dichiarato il non luogo a provvedere sulla richiesta di adottabilità di una bambina di due anni, di-sponendone l’affidamento ai familiari materni. Una decisione che segna un punto di svolta nel modo di intendere la tutela dei minori e riafferma con forza il principio secondo cui l’adozione deve rap-presentare una soluzione estrema, mai un automatismo. La sentenza giunge al termine di un percorso lungo e complesso, che ha visto una madre di origine brasiliana affrontare un sistema che troppo spesso non ha saputo comprenderla né accompagnarla. Giunta in Italia in condizioni di grande fragilità personale e sociale, la donna si è trovata immersa in un contesto istituzionale rigido e

Una decisione di grande valore umano e giuridico segna oggi una svolta importante nella giustizia minorile. Il Tribunale per i Minorenni ha infatti respinto la richiesta di dichiarare lo stato di adottabilità di una bambina e ha disposto il suo rientro presso la madre e i nonni materni, accogliendo integralmente le tesi difensive sostenute dall’Avv. Miraglia. Dopo anni di relazioni contraddittorie, giudizi affrettati e una lunga fase di incertezza, la verità è finalmente emersa, restituendo alla bambina il diritto di crescere tra gli affetti autentici della propria famiglia. La sentenza sconfessa apertamente l’operato dei Servizi Sociali, il cui atteggiamento è stato definito “pregiudizievole, parziale e non rispondente alla realtà dei fatti”. I giudici hanno riconosciuto che per troppo tempo la famiglia è stata oggetto di una valutazione distorta, basata su percezioni e non su elementi concreti, e che tale impostazione ha

Cassazione contro il Tribunale per i Minorenni e la Corte d’Appello di Reggio Calabria: annullato il decreto sugli incontri obbligati con i nonni È stata notificata oggi, 12 maggio 2025, l’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha annullato il decreto emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria e, prima ancora, dal Tribunale per i Minorenni della stessa città. Si trattava di un provvedimento che imponeva a un bambino di riprendere i rapporti con i nonni paterni, anche con modalità forzate e l’intervento della forza pubblica in caso di opposizione materna. Una decisione che, per nove lunghi anni, ha gravato su una madre e sulla sua famiglia, obbligate a difendersi da un sistema giudiziario che – secondo quanto stabilito oggi dalla Suprema Corte – ha completamente ignorato il reale interesse del minore. Il caso era nato nel 2019, quando i nonni paterni

Francesco Miraglia: premiato per i diritti umani, voce scomoda e instancabile dei più fragili Intervista a cura della redazione di L’Italia Giusta – Voci di Legalità e Diritti FROSINONE, 10 MAGGIO 2025 – Nell’ambito del convegno “Il ricorso al Codice Rosso tra criticità attuative e tutela delle vittime”, organizzato presso il Palazzo Comunale di Frosinone, è stato conferito a Francesco Miraglia il prestigioso Premio Internazionale “Diritti Umani” 2025, promosso dalla Fondazione Club di Londra – Associazione Club d’Italia, con il patrocinio del Comune. Il riconoscimento, assegnato “per aver dedicato una vita alla giustizia e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei minori”, celebra un percorso fatto di coraggio, denuncia e impegno a difesa dei più vulnerabili. Francesco, cosa significa per te ricevere questo premio? È una conferma che la strada intrapresa, per quanto faticosa e spesso in salita, è quella giusta. Questo premio non

Avevano allontanato ingiustamente due bimbe dalla zia affidataria FROSINONE (13 marzo 2025) - Tre assistenti sociali di un Comune in provincia di Frosinone sono stati "salvati" dalla legge che ha abrogato il reato di abuso d’ufficio: nel 2022 avevano allontanato immotivatamente due bambine dalla zia, che le aveva in affido, per trasferirle in una casa famiglia. Il Tribunale per i minorenni di Roma aveva stabilito che il provvedimento, oltre ad essere ingiusto, aveva cagionato un danno alla donna e alle due ragazzine che stavano con lei dal 2018 e che avevano creato con la zia un legame solido e sano. Il Gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, accogliendo la denuncia presentata dall’avvocato Miraglia, legale della donna, aveva disposto l'imputazione coatta per tre assistenti sociali per abuso d’ufficio in concorso. «La legge Nordio nell'agosto 2024 ha abrogato il reato

Roma, 15 febbraio 2025 – Con grande onore, Francesco Miraglia è stato ufficialmente nominato Cavaliere dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia (UNCI), un prestigioso riconoscimento che premia l’impegno e la dedizione nel campo professionale, giuridico e sociale. L’UNCI, fondata nel 1980, riunisce coloro che hanno ricevuto onorificenze cavalleresche per meriti distintivi nella loro professione o per il servizio reso alla comunità. Francesco Miraglia si è distinto per il suo costante lavoro nella difesa dei diritti, nella tutela delle fasce più deboli della società e nell’affermazione della giustizia, incarnando i valori dell’Unione. La cerimonia di investitura si è svolta oggi, 15 febbraio 2025, in una prestigiosa cornice istituzionale, alla presenza di autorità civili e rappresentanti dell’UNCI. Durante l’evento, Francesco Miraglia ha espresso il suo ringraziamento per questo importante riconoscimento: "Ricevere questa onorificenza è per me un grande onore. La considero un incentivo a continuare con dedizione

Nessuno sa dove siano finiti: servizi sociali e tribunale non rispondono da anni Avvocato Miraglia: «Il tribunale per i minorenni di Venezia emani un provvedimento» PADOVA (7 febbraio 2025). Due gemellini di cinque anni risultano ufficialmente scomparsi dal sistema di assistenza sociale, senza che vi sia alcuna informazione chiara sulla loro attuale situa-zione. Allontanati dalla madre nel gennaio del 2022, non solo non vengono fatti incontrare alla donna, che risiede a Padova, ma da allora vige un silenzio assordante da parte delle autorità com-petenti. I servizi sociali e il tribunale per i minorenni di Venezia, che avrebbero dovuto garantire la tutela dei minori e fornire aggiornamenti alla madre, non rispondono da anni alle richieste inoltrate. Oltre alla totale assenza di informazioni sul loro stato di salute, non è dato sapere se i gemelli si trovino in una casa famiglia o siano stati affidati

(Milano 3 febbraio)Dopo un lungo percorso di incertezza e difficoltà, la situazione si è risolta grazie al trionfo di una sinergia professionale che ha unito competenze giuridiche, tecniche, psicologiche e pedagogico familiari . È la testimonianza concreta di come il rigore del diritto, unito a un attento supporto alle Persone, tradotto in un ponte tra le Istituzioni e le Famiglie, unita ad una gestione operativa impeccabile, all'interesse anche dei media e del mondo del volontariato, abbia permesso il ritorno dei bambini nel calore della loro famiglia. La famiglia è stata rappresentata legalmente dall’Avv. Miraglia, che ha dichiarato: “Questo ricongiungimento rappresenta non solo l’impegno e la dedizione dei genitori, ma anche il successo di un approccio multidisciplinare. Grazie all’applicazione pratica dei principi sanciti dalla legge n. 184/1983 e a una gestione tecnica accurata, abbiamo trasformato una situazione critica in un ambiente stabile e

Torino 15 gennaio -La tutela dei diritti dei minori dovrebbe essere una priorità assoluta per ogni società civile tuttavia a Torino il Tribunale per i Minorenni sembra essere travolto da inefficienze strutturali che stanno compromettendo gravemente il benessere di molti bambini e delle loro famiglie questa realtà non può e non deve passare inosservata Lo Studio Legale Miraglia impegnato nella difesa dei diritti dei minori e delle loro famiglie ha recentemente portato alla luce situazioni drammatiche che evidenziano i ritardi cronici nell'adozione di provvedimenti necessari per garantire la serenità dei minori tali ritardi che spesso si protraggono per mesi o addirittura anni rappresentano non solo una violazione del diritto dei bambini a vivere in un ambiente stabile e amorevole ma anche un fallimento del sistema giudiziario Storie di sofferenza e incertezza Tra i casi emblematici spicca quello di una bambina che da oltre