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 • Evidenza

Chiaramente manipolate le parole della figlia, ospite in una delle strutture della “coop degli orrori” Massa Carrara (4 Aprile 2022). Mentre si è in attesa del processo per lo scandalo della “coop degli orrori” Serinper, arriva dalla Corte di Cassazione un’ottima notizia per un padre genovese, accusato di violenza sessuale nei confronti della propria figlioletta, ospite di una delle strutture gestite dalla cooperativa Serinper. L’uomo, attraverso lo Studio legale Miraglia aveva presentato ricorso in cassazione contro la sentenza della Corte di Appello di Genova che lo aveva condannato per abusi sessuali nei confronti della figlioletta, sentenza che è stata annullata in quanto «il drammatico quadro storico in cui i fatti sono maturati avrebbe richiesto una valutazione giudiziale improntata a maggiore criticità con riferimento sia all’attendibilità della persona offesa, sia alle modalità di audizione dei minori sia alle richieste di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale». I figli

di Raffaella Regoli Ho trovato questo pensiero su un foglietto di carta, su un frigorifero, in una casa un tempo felice. Dove viveva un bimbo un tempo felice.  Un piccolo punto nell’universo. Ma quella mamma oggi non c’è più. Se l’è portata via un cancro. E quel piccolo, di appena sei anni, s’è l’è portato via lo Stato.  Strappato agli zii, la sua unica famiglia. Senza un motivo accettabile. Secondo lo schema canonico di un decreto che ha l’immediatezza dell’ atrocità legalmente consumata. Portato via con un blitz di uomini  armati  e giubbotti antiproiettile. Ma questo è solo l’ultimo atto, di una lunga scia  di allontanamenti di bambini e ragazzi che avvengono in ogni angolo buio d’Italia. Proprio sotto i nostri occhi.  Secondo le stime fatte dall’Università di Padova, in media ogni giorno  63 minori vengono allontanati   dalle loro famiglie. E se  oggi questo libro

Era stato condannato di esercizio abusivo di professione medica IVREA (17 Marzo 2022). La Cassazione annulla la sentenza di condanna a carico di  Maurizio Formìa emessa dalla Corte di Appello di Torino per il reato di esercizio abusivo di professione medica. La Corte di Cassazione, ha dato ragione a Formìa e al suo legale, l’avvocato  Miraglia.

Quando il caso arriva al procuratore dopo due anni la comunità è già chiusa Avvocato Miraglia: «Gli operatori saranno pur da qualche parte: cercateli!» TIVOLI (25 Febbraio 2022). Una donna affetta da grave disabilità psichiatrica è stata picchiata e violentata all’interno della comunità terapeutica in cui era alloggiata, in provincia di Roma. I fatti risalgono a gennaio 2019, ma la doccia fredda alla madre e alla sorella, sue amministratrici di sostegno, è arrivata la scorsa settimana: caso archiviato. Il fatto più incredibile riguarda le motivazioni addotte dal procuratore che ha mandato tutto in archiviazione senza avviare una decisa indagine: quando ad aprile 2021 la pratica è giunta sul suo tavolo e ha inviato le forze dell’ordine a collocare microfoni e telecamere per svolgere delle intercettazioni ambientali, la comunità era già stata chiusa. E tanti saluti: caso archiviato senza colpevoli, visto che essendo

 Avvocato Miraglia:  «Ma a chi giova tutto questo?»  MILANO (25 febbraio 2022). Una madre attenta e premurosa si è accorta subito che certi atteggiamenti troppo “sessualizzati” della sua figlia maggiore, che all’epoca aveva appena 4 anni, non rientravano nel concetto di “normalità” e andando a fondo ha scoperto, dal racconto dei bambini, che il padre presumibilmente abusava di loro. Con grande coraggio ha denunciato il compagno e si è allontanata da casa per mettere al sicuro i suoi due figli di 4 e 2 anni, ma con quale risultato? A parte una prima archiviazione del caso, la cosa altrettanto grave è che le hanno tolto i bambini per collocarli in una comunità. Bambini traumatizzati e così piccini lontani da casa stanno davvero molto male: hanno frequenti incubi la notte e bagnano il letto nel sonno. «Ma a chi giova tutto questo?» domanda

La donna lo denuncia MILANO (3 Febbraio 2022). La pandemia ha reso incontri da remoto e videochiamate strumenti di comunicazione, anche istituzionale, d’uso comune e lo smart working ha fatto sì che il lavoro spesso abbia invaso la sfera domestica delle persone. Ma quello che è capitato a una giovane donna milanese è a dir poco sconcertante: alcuni giorni orsono ha ricevuto una videochiamata dall’assistente sociale che si occupa del suo caso mentre questi se ne stava beatamente seduto sulla tazza del wc. Il tono della telefonata era poi alquanto imbarazzante: più che parlare dell’estensione degli orari di visita tra madre e figlio l’assistente sociale era più interessato a indagare sulle relazioni sentimentali della donna. Circostanza che non avrebbe nulla a che vedere con il rapporto con il figlio e con la richiesta di aumentare le visite inoltrata dalla donna. La

Da quasi due anni non gli fanno vedere la mamma. Per i Servizi sociali è “sereno”. FERRARA (21 gennaio 2022). A volte le istituzioni si accaniscono in maniera crudele e sistematica contro le persone: a Ferrara questo accade nei confronti di un bambino che oggi ha 7 anni e che nella sua brevissima vita ha vissuto lunghissimi periodi lontano dalla mamma, è stato collocato presso famiglie affidatarie, parcheggiato in una comunità degli orrori, e solo saltuariamente ha vissuto con lei.

Bimbo di 8 anni dichiarato adottabile in pochissime settimane. Avvocato Miraglia: “Il presidente della Campania Vincenzo De Luca sa come vengono gestite queste strutture nella sua regione?” SALERNO (12 gennaio 2022). Non basta ciò che lei e il figlio hanno passato, dopo le botte da parte del compagno che ha addirittura ferito il piccolo alla gola con delle grosse cesoie. Alloggiati d’urgenza in una Casa-famiglia in provincia di Salerno, la donna è passata da un incubo a un altro: costantemente bullizzata dalle altre ospiti e costretta ad andarsene per qualche giorno, al suo ritorno ha trovato la porta sbarrata e soprattutto ha appreso che il suo bambino era stato dichiarato adottabile. “Quando uno pensa di averle sentite tutte, arriva sempre di peggio” commenta l’avvocato Miraglia, al quale la donna disperata si è affidata. “Quanto capitato a questa donna ha dell’incredibile: senza la verifica

Roma 22 Dicembre 2021. Era il 15 Settembre, quando apprendevamo la notizia di una bambina 12enne rinchiusa in casa famiglia, vittima di abuso sessuale da parte di un altro ospite della stessa struttura, e delle discutibili dichiarazioni della Tutrice che aveva sostenuto che tale violenza fosse stata consensuale, un fatto gravissimo che fa emergere l’inadeguatezza di alcune figure professionali, che invece di tutelare i bambini sono spesso causa di ulteriore violenza. “Oggi per questa bambina e per il fratellino, anch’esso allontanato dalla famiglia, è finito il calvario - dichiara l’Avvocato Miraglia - finalmente potranno riabbracciare la loro mamma, trascorrendo, a settimane alterne, il loro tempo presso la dimora dei genitori”. L’aspetto più grave della vicenda non è solo ciò che la ragazzina ha subito in comunità, ma di pari gravità sono le dichiarazioni fatte dalla Tutrice in udienza, secondo la quale non poteva

Avvocato Miraglia: «Santo Padre, liberi il bimbo sequestrato dalla comunità terapeutica gestita dalla Diocesi di Tortona» ALESSANDRIA (20 Dicembre 2021). Papa Francesco si è commosso alla vista del campo profughi di Kara Tepe nell’isola di Lesbo, durante la sua recente visita in Grecia, dove bambini, donne e uomini vivono reclusi, ingabbiati dentro recinti di filo spinato, senza dignità, reduci da una realtà che potrebbe definirsi senza mezzi termini alquanto disumana. Ma una realtà terribile è presente anche nella più vicina Italia, per giunta in una struttura gestita dalla Diocesi di Tortona. Una comunità terapeutica, pure intitolata a un papa, che tiene segregato un ragazzino iperattivo di nove anni, imbottendolo di farmaci, rinchiudendolo senza possibilità di vedere la madre e senza nemmeno fargli frequentare la scuola. Alla vista del costernato dolore del papa, l’avvocato Miraglia ha preso carta e penna e ha