Spariti nel nulla, maggioranza bambini
Report del Ministero dell'Interno : in Italia la maggioranza dei minori scompaiono nel nulla, anche da istituti, comunità e case famiglia. 05 Giugno 2022, report agghiacciante quello stilato dal Ministero dell'Interno, riferito alle persone scomparse nel nulla, riferito all'anno 2021. Ad elaborare i dati è l’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, che fa capo al Ministero dell’Interno. C'è chi è uscito di casa una mattina per recarsi a lavoro, a fare la spesa, oppure per un'escursione, e non è mai più rientrato, come fosse inghiottito nel mistero più fitto. Il report riguarda l'arco temporale delle sparizioni di persone, che va dal 1974 a Dicembre 2021. Se si prende in esame il Friuli Venezia Giulia, per esempio emerge che di circa 122 cittadini italiani, residenti in questa regione, non si sa più nulla. Tra questi 122 friulani : 39 sono donne - tra
Bambino sequestrato in comunità blitz dell’Assessore Caucino e della Garante , C. vuole tornare a casa da sua mamma
di Debora Saitta Torino 20 Maggio 2022, C. è un bambino del Torinese che vive “sequestrato” in una comunità terapeutica nella quale è stato confinato due anni fa. Tutto nasce dalle lamentele della madre del bimbo disabile, che evidenziava l’incapacità di gestire l’iperattività del figlio, da parte della scuola che frequentava. Invece di fornire un supporto alla famiglia, il Tribunale Per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta da più di 2 anni, ha confinato il bimbo dentro la comunità terapeutica, da cui non esce nemmeno per andare a scuola. Da anni il bimbo non vede nessuno, nemmeno la mamma, inoltre viene regolarmente sedato con i farmaci. "È un manicomio per bambini mascherato???" dichiarava l’Avvocato Miraglia, legale della madre di C. in un articolo pubblicato dopo averlo intervistato lo scorso Dicembre 2020. Una madre disperata che per essersi recata in questa comunità con l’intento
Maurizio Formia, la Cassazione annulla la sentenza della Corte di Appello di Torino: processo da rifare
Era stato condannato di esercizio abusivo di professione medica IVREA (17 Marzo 2022). La Cassazione annulla la sentenza di condanna a carico di Maurizio Formìa emessa dalla Corte di Appello di Torino per il reato di esercizio abusivo di professione medica. La Corte di Cassazione, ha dato ragione a Formìa e al suo legale, l’avvocato Miraglia.
Malata psichiatrica violentata in comunità: indagini archiviate
Quando il caso arriva al procuratore dopo due anni la comunità è già chiusa Avvocato Miraglia: «Gli operatori saranno pur da qualche parte: cercateli!» TIVOLI (25 Febbraio 2022). Una donna affetta da grave disabilità psichiatrica è stata picchiata e violentata all’interno della comunità terapeutica in cui era alloggiata, in provincia di Roma. I fatti risalgono a gennaio 2019, ma la doccia fredda alla madre e alla sorella, sue amministratrici di sostegno, è arrivata la scorsa settimana: caso archiviato. Il fatto più incredibile riguarda le motivazioni addotte dal procuratore che ha mandato tutto in archiviazione senza avviare una decisa indagine: quando ad aprile 2021 la pratica è giunta sul suo tavolo e ha inviato le forze dell’ordine a collocare microfoni e telecamere per svolgere delle intercettazioni ambientali, la comunità era già stata chiusa. E tanti saluti: caso archiviato senza colpevoli, visto che essendo
Servizi sociali di Milano: operatore fa una videochiamata alla mamma seduto sul wc
La donna lo denuncia MILANO (3 Febbraio 2022). La pandemia ha reso incontri da remoto e videochiamate strumenti di comunicazione, anche istituzionale, d’uso comune e lo smart working ha fatto sì che il lavoro spesso abbia invaso la sfera domestica delle persone. Ma quello che è capitato a una giovane donna milanese è a dir poco sconcertante: alcuni giorni orsono ha ricevuto una videochiamata dall’assistente sociale che si occupa del suo caso mentre questi se ne stava beatamente seduto sulla tazza del wc. Il tono della telefonata era poi alquanto imbarazzante: più che parlare dell’estensione degli orari di visita tra madre e figlio l’assistente sociale era più interessato a indagare sulle relazioni sentimentali della donna. Circostanza che non avrebbe nulla a che vedere con il rapporto con il figlio e con la richiesta di aumentare le visite inoltrata dalla donna. La
Minori: disegno di legge, allontanamenti zero
“ALLONTANAMENTO ZERO” SCOMODO IL DISEGNO DI LEGGE PER ASSISTENTI SOCIALI, CISMAI, ASSOCIAZIONI AFFIDATARIE E ADOZIONI, IL LORO COMITATO HA INVITATO CARTOLINE E MAIL AI LORO ISCRITTI PER FARLE INOLTRARE IN REGIONE, MA I CITTADINI NON LA PENSANO COSI’. Torino 25 Gennaio 2022, si scagliano contro il Disegno Legge Regionale "Allontanamenti Zero", presentato nel 2019 e fortemente sostenuto dall'Assessore Regionale al Welfare Chiara Caucino, che potrebbe realmente scongiurare 80,9% di allontanamenti di minori dalle proprie famiglie, mettendo in campo degli adeguati e concreti interventi per il nucleo famigliare, che segnerebbe una svolta di civiltà e rispetto concreto per i bambini e per le loro famiglie, che potrebbero finalmente godere di sostegni economici, e destinando l'affido dei bambini ai parenti, piuttosto che essere portati forzatamente presso una casa famiglia, e poi dati in affido ad estranei. di Debora Saitta
L’Aquila: psicologa di una minore la prepara all’udienza dove accusa il padre poi discute il caso come Giudice
Avvocato Miraglia: come dice Cetto La Qualunque “Ma è legale questa cosa?” L’AQUILA (25 Gennaio 2022). La battuta è presa in prestito dalla comicità di Antonio Abanese, ma c’è purtroppo ben poco da ridere: un uomo è sotto processo per presunte molestie nei confronti della figlia maggiore, la quale è stata affidata a una comunità mentre i due fratellini minori vivono in altre due case diverse: il più piccolo da quando è nato non ha mai visto il padre, perché a questi genitori viene impedito di vedere i bambini da due anni.
Torino: lettera a Papa Francesco
Avvocato Miraglia: «Santo Padre, liberi il bimbo sequestrato dalla comunità terapeutica gestita dalla Diocesi di Tortona» ALESSANDRIA (20 Dicembre 2021). Papa Francesco si è commosso alla vista del campo profughi di Kara Tepe nell’isola di Lesbo, durante la sua recente visita in Grecia, dove bambini, donne e uomini vivono reclusi, ingabbiati dentro recinti di filo spinato, senza dignità, reduci da una realtà che potrebbe definirsi senza mezzi termini alquanto disumana. Ma una realtà terribile è presente anche nella più vicina Italia, per giunta in una struttura gestita dalla Diocesi di Tortona. Una comunità terapeutica, pure intitolata a un papa, che tiene segregato un ragazzino iperattivo di nove anni, imbottendolo di farmaci, rinchiudendolo senza possibilità di vedere la madre e senza nemmeno fargli frequentare la scuola. Alla vista del costernato dolore del papa, l’avvocato Miraglia ha preso carta e penna e ha
Verona, bimbi in comunità con le scarpe rotte
Alle rimostranze del padre per ripicca gli bloccano gli incontri coi figli VERONA (18 Dicembre 2021). i Servizi sociali di Verona hanno dato vita a una nuova moda: se un padre si lamenta del trattamento dei figli, alloggiati in comunità, gli sospendono gli incontro coi bambini e quando lo convocano per un chiarimento fanno trovare i vigili urbani schierati ad “accoglierlo”. Ci sarebbe da sorridere se non si trattasse di un fatto gravissimo quello accaduto a una famiglia veronese, che da anni subisce una ripicca dietro l’altra: viene loro vietato di incontrare i bambini, per un motivo assurdo: il padre si sarebbe lamentato del fatto che, nonostante compri continuamente abiti ai bimbi, uno di loro si è presentato all’ultimo incontro con le scarpe rotte. La stessa famiglia l’anno scorso si era vista allontanare i bimbi solo per aver denunciato la presenza
Il business degli amministratori di sostegno non si arresta
Dopo sette anni in comunità una giovane continua ad autolesionarsi, ma non le consentono di tornare a casa. Perugia-Roma (16 Dicembre 2021). Un nuovo business vede coinvolti gli amministratori di sostegno, nominati per difendere i diritti di persone fragili e incapaci di intendere e volere: ma emergono sempre nuovi casi nei quali queste persone vengono confinate all’interno di strutture e comunità, senza che qualcuno si occupi realmente di loro. «Un caso era emerso l’anno scorso in provincia di Lecco, grazie a un programma televisivo, mentre più recentemente si è rivolto al mio studio il figlio di un’anziana di Ancona – racconta l’avvocato Miraglia. – E ora il padre di una giovane donna di Roma si è ritrovato a vivere il medesimo incubo: dopo sette anni trascorsi in una struttura di Perugia, la figlia sta sempre male, senza contare che per tutti gli