L’Aquila: quattro Giudici e un Tutore indagati per abuso d’ufficio
Una di loro, psicoterapeuta di una minore, aveva partecipato all’udienza come giudice onorario L’AQUILA (29 dicembre 2022). Quattro giudici del tribunale per i minorenni de L’Aquila e un avvocato tutore sono stati iscritti nel registro degli indagati per abuso d’ufficio: il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Campobasso con ordinanza del 27 di-cembre, ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dall’Avv. Mi-raglia. Occorre fare chiarezza su un episodio surreale, che vede protagonisti i Giudici minorili, il tutore e tre fratellini. L’iscrizione nel registro degli indagati scaturisce dalla denuncia presentata da una coppia di genitori sostenuti dall’avvocato Muraglia: i loro tre figli erano stati allontanati da casa, ognuno presso una famiglia diversa. Nel caso della figlia maggiore, poi, la sua psicotera-peuta, che l’aveva preparata per un’udienza contro il padre, aveva poi presenziato in qua-lità di giudice onorario al tribunale per i
Quattro Giudici e un Avvocato denunciati per abuso d’ufficio a L’Aquila
QUATTRO GIUDICI E UN AVVOCATO DENUNCIATI PER ABUSO D’UFFICIO A L’AQUILA Avvocato Miraglia: «Il ministero indaghi su come il Tribunale per i minorenni amministra la giustizia» L’AQUILA. Psicoterapeuta di una minore la prepara per un incidente probatorio contro il padre in Tribunale e poi presenzia a discutere del caso come componente, in qualità di Giudice onorario, del Collegio giudicante. Un fatto grave perché mina l’imparzialità di chi è chiamato ad assumere importanti decisioni che cambieranno per sempre la vita dei minori. E ancor più grave poiché gli altri tre giudici componenti del Collegio, pur a conoscenza del conflitto d’interesse in atto, hanno comunque fatto partecipare la terapeuta/Giudice e sulla vicenda l’avvocato tutore della ragazzina non ha fatto una piega né ha mosso un dito. A nulla sono valse le reiterate proteste dei genitori per la sentenza “viziata” da troppe irregolarità: alla fine, inascoltati, si sono visti costretti