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“MANINE ITALIANE”

A Parigi colpito il “budino globalizzato”

 

Attacco concentrico ad Usa-Israele ed UE.

 

Buon 2015 !!! Certamente avremmo preferito riprendere il nostro rapporto con gli amici caddiani da Volontari per la Politica, senza prendere in esame i fatti bestiali di Parigi, che in un immaginario di sintesi vediamo rappresentati artisticamente nel quadro dell’ URLO di Munch.

 

Urla di paura per l’intero occidente, perché avverte di non aver più alcuna sicurezza in casa propria, urla preoccupato il popolo musulmano moderato, che anela all’integrazione pacifica ed oggi, sa con certezza, che le sponde nemiche, oltre che sui territori, sono soprattutto tra i fratelli musulmani. Il fenomeno del radicalismo islamico si è espanso nel mondo in maniera esponenziale e il sistema globalizzato odierno non riesce ad arginare il fenomeno. E neanche a proporre soluzioni alternative. Scusate se abbiamo subito affondato il trapano nella carie. Il problema, non è capire quale radicalismo musulmano combattere, ma trovare soluzioni politiche occidentali, che facciano uscire l’attuale globalizzazione dall’ “effetto budino”. E tornare al controllo dei territori per aiutarli ad arginare il fenomeno, soprattutto con il ritorno degli Stati a Governabilità Assoluta ed AUTONOMA. BASTA con la cessione di governabilità e di sovranità, ora a quell’organo internazionale, sempre preposto da pochi oligarchi, o domani a quel sistema banco-finanziario con il quale non è possibile trattare. Se non si cambia sistema di globalizzazione, l’intero organismo occidentale, sarà contaminato dai “batteri islamici radicali” e, quando sarà troppo tardi, anche le cure più aggressive porteranno all’abbattimento, sì del male, ma anche del paziente. Non basta solo Francesco a far barriera del fenomeno che rischia di portare atrocità, morte spettacolarizzata e terrore in ogni dove. I fatti barbari in Nigeria, sono ancora più esplicativi.

 

La nostra analisi, essendo da Volontari Politici, è dura e semplice, ma pensiamo anche costruttiva perché a recupero del “disastro globale”, ci auguriamo un ritorno al rispetto delle culture dei popoli, aiutando gli stessi a darsi forme di democrazie rappresentative attraverso i Partiti e non dalle solite TRIBU’.

 

L’Occidente ha sbagliato a creare forme “spinte” di potere economico-finanziario, trascurando l’impegno verso la cultura politica moderata e civilmente rappresentata.

 

E’ stato sbagliato favorire la formazione di un’Europa, comandata dalla Troika bancaria, che assorbe tutte le cessioni di sovranità dei singoli Stati.

 

E’ stato sbagliato il modo con cui si è annullato il fenomeno della Primavera Araba.

 

E’ stato sbagliato l’intervento in Iraq nel 2003, lasciando l’intero territorio fuori da ogni controllo.

 

E’ stato sbagliato costringere gli Stati a finanziare e partecipare alla guerra al terrorismo concentrandosi sul solo Afghanistan.

 

Insomma i fatti hanno messo in rilievo lo scollamento delle varie intelligence dai propri Stati in crisi d’autorità. Ci si sarebbe dovuti impegnare ad un coordinamento di intelligence al servizio del sistema globalizzato. Tanti buoni propositi, che i fatti hanno ridicolizzato.

 

Come è nostro solito da “dilettanti politici”, preferiamo capire quale sia la causa prescindendo dall’effetto, per non ridursi a parlare solo allo scopo di riempire degli spazi comunicativi.

 

A conferma di quanto detto, concludiamo la nostra osservazione, facendo memoria della nostra storia politico-culturale, messa in subbuglio e sotto attacco fin dagli anni ’80. Prima con il fenomeno delle Brigate Rosse, che ambivano a colpire uno Stato ( allora) Sovrano. La cuspide della rivoluzione societaria avveniva con il delitto Moro, grande intellettuale che con le sue teorie di partecipazione alla vita democratica partendo dal basso, e con l’obiettivo della ripartizione delle risorse su basi di etica cattolica, stridevano con l’emergente progetto “Anglo-Sassone”- Europeo. Dopo lo Stato, ormai fiacco e indebolito culturalmente, veniva “finito” con Tangentopoli, che pur di eliminare i Partiti, decide di gettare insieme il “bambino e l’acqua sporca”. A completamento, abbiamo avuto la Seconda Repubblica, gestita dalle Tribù Tricolori. Un solo Partito, il PD, dove chi vince comanda con la sua Tribù, non solo legittimamente il Partito Ex-Rosso, ma tutto il Paese. Noi pensavamo di essere estranei al formarsi di questi fenomeni d’autoritarismo rappresentativo, invece ci siamo dentro fino al collo. Un’ultima considerazione, l’Islam moderato è tale solo nei Paesi d’Occidente, mentre nelle loro terre, ormai fuori controllo, prospera l’Islam fondamentalista, che senza un cambio di gestione politica globalizzata, rischia di incancrenirsi nel corpo della nostra “distratta-civiltà”.

 

Veniamo ai fatti sintesi del periodo festivo:

 

· Renzi perde punti nella sua galoppata comunicativa, attribuendosi la “Manina Furba”, del famoso 19-Bis pro Silvio. Un Capo Tribu’ non può essere accusato comunque e deve difendere a prescindere i suoi. Di conseguenza fa un “selfie-manino” e riceve solo riscontri timidi ed educati da tutta la stampa omologata. Meno certo dal Fatto Quotidiano che ha fatto tana. Più che in buone mani, siamo in inquietanti “manine”;

 

· A Roma si mette sotto accusa l’intero Corpo dei Vigili. Al Laboratorio Roma in precedenza per sgombrarsi delle persone ingombranti garanti del controllo, gli bastava liberarsi del solo vertice. Vedi prima Catanzaro e poi Giuliani. Oggi con l’inchiesta del prode Pignatone, che sta appurando il perché di venti anni di omesso controllo, necessita la rimozione dell’intero Corpo. L’età media dei Vigili è di 56 anni, quindi tutti potranno collaborare “pericolosamente” da protagonisti con Pignatone. Come mantenere la faccia pulita ed ergersi da inquinatori a bonificatori? Semplice, costruire una protesta di solidarietà “infame”, in modo da scatenare l’intera opinione pubblica grazie ai media di “sistema”.

In questo caso siamo concordi con Grillo: è un’azione a tamponamento di Mafia Capitale e di protezione alle “distrazioni politiche”. I Vigili sono stati ingenui nel cascarci;

 

· Sempre in armonia con le nostre convinzioni, ribadiamo che in tutti questi anni la politica della Seconda Repubblica è stata condotta, più che da Villa Chigi, da Villa Wanda. Il Mago Silvian, orfano di legittimazione politica, ma sempre in attesa di condono, prima dell’uscita di ReGiorgio, sembra voglia acquistare dal Venerabile la villa aretina, pronto a far valere il Patto Wanda al Patto del Nazareno;

 

· Il “toto Colle” è ufficialmente aperto. Per noi vale sempre di più il convincimento che a Roma debba andare una espressione dell’area di Torino, ripetiamo il nostro nome fatto a fine Novembre:

Chiamparino. Nell’ipotesi di una forzatura per il sesso “ex-debole”, c’è pronta la Mogherini. Sempre se il Parlamento Europeo lo permette. Comunque, come è da tradizione, già tutto il mondo “radicale” è in piena attività per veicolare il Candidato con il giusto profilo “machiavellico”;

 

· Matteo buca pure sulla riforma del lavoro, lasciando intatto il privilegio del “dipendente pubblico”. In questo caso la sua coerenza sulla beltà delle forme, vedi Madia e Boschi, viene meno sul rispetto di quello delle riforme ad omologazione dei rapporti nel mondo del lavoro. Questo appannamento è dovuto a quale gufo ? A quale presunto cialtrone ? Bah…….;

 

· Il Papa rilascia alla Stampa una intervista con la quale denuncia il male della globalizzazione impostata sui numeri e non sulle persone.

Afferma che la difesa dei poveri è un dovere del Vangelo. Ogni persona umana che non riceve amore, è possibile portatore di odio. Le guerre e le sopraffazioni producono ferite generazionali nei popoli colpiti. Il nostro sistema si mantiene con la cultura dello “scarto”. Ancora un quadro che “Urla”, solidarietà e giusta distribuzione della ricchezza. Un Munch “spirituale”;

 

· Alitalia spicca il volo con Etihad. Non è più Compagnia di bandiera, ma “bandiera dello stile italiano nel mondo”. Tutto vero, infatti ormai di bandiera ci è rimasto solo “il milite ignoto”.

Stiamo svendendo tutto. In corso di definizione al Fondo Cinese sovrano i due comparti più importanti di Ansaldo. Anche Finmeccanica partecipa attivamente ad essere “bandiera dello stile italiano nel mondo“.

 

Scusateci se siamo stati troppo lunghi, vi auguriamo un Anno di Speranza Attiva e Militante, cantiere di una società senza ipocrisie.

 

Matteo ci ha Augurato un Anno Felix, noi non ci associamo, nel disgraziato caso fosse “NERO”.

 

Buona settimana e al prossimo lunedì.

 

 

IL SEGRETARIO GENERALE                                                                     IL PRESIDENTE

Sandro Scarfini                                                                                    Gerardo Rosa Salsano

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