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Testimonianza choc al processo sui maltrattamenti nella comunità CHIETI Testimonianza choc ieri nel processo per maltrattamenti nei confronti degli ospiti della comunità terapeutica per minori «Lilium», in corso di svolgimento al tribunale di Chieti. Un'insegnante di sostegno ha raccontato di aver visto spesso uno dei ragazzi della «Lilium» imbottito di farmaci, incapace di restare sveglio in aula e pieno di lividi. In un caso, in particolare, è stato necessario il ricovero in ospedale. Il ragazzo aveva infatti la mascella fracassata e i connotati del volto irriconoscibili. Faceva anche fatica a parlare, ma, pur a stento, era riuscito a dire che lui aveva sferrato un pugno a un altro ragazzo e quattro educatori per questo motivo lo avevano violentemente picchiato. Il centro, gestito dalla cooperativa «Lilium» e prima ancora dalla cooperativa «Cearpes», è finito già varie volte al centro delle cronache. Il

Savona - Gli abusi su minori con disagi psichici maltrattati nella comunità di Savona non sono un caso isolato. Denunciamo da anni la mancanza di controlli. Nel cassetto della Boldrinici ci sono ben due DDL non calendarizzati. E queste strutture ci costano in media 150.000 euro all’anno per bambino. Savona. Le immagini raccapriccianti dei minori maltrattati nella struttura di degenza Vada Sabatia di Vado Ligure ci hanno lasciati sconvolti e addolorati, ma è ora di rendersi conto che non si tratta di un caso isolato. Solo pochi giorni fa un insegnante di sostegno in un processo per maltrattamenti ha raccontato di aver visto spesso uno dei ragazzi di una comunità terapeutica per minori in provincia di Chieti, imbottito di farmaci, incapace di restare sveglio in aula e pieno di lividi. Lo scandalo di Vado Ligure non sarà l’ultimo, se non si mette

Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale. Lo ha deciso laConsulta in merito alla parte della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita in cui si impedisce di ricorrere alla donazione di gameti (ovociti o spermatozoi) esterni alla coppia nei casi di infertilità assoluta. Cade, dunque, l'ultimo 'paletto' imposto dalla discussa normativa italiana. "Sulla questione è necessaria una condivisione più ampia, di tipo parlamentare", ha affermato all'Adnkronos Salute il ministro della Salute Beatrice Lorenzin annunciando che "alla luce delle motivazioni della Consulta al più presto comunicheremo la road map per l'attuazione della sentenza". Per il ministro, "l'introduzione della fecondazione eterologa nel nostro ordinamento è un evento complesso che difficilmente potrà essere attuato solo mediante decreti". Inoltre, "ci sono alcuni aspetti estremamente delicati - sottolinea Lorenzin - che non coinvolgono solamente la procedura medica, ma anche problematiche più ampie, come ad esempio l'anonimato o meno di chi cede i propri gameti alla coppia

Il divorzio breve riparte. Ieri la commissione Giustizia della Camera ha infatti approvato all'unanimità il testo base del disegno di legge che modifica l'articolo 3 della legge sul divorzio (la 898/70) e abbatte il tempo che i coniugi devono attendere dopo la separazione (giudiziale, consensuale o di fatto) per poter domandare lo scioglimento del matrimonio. Nel dettaglio, il testo unificato del Ddl riduce gli attuali tre anni a uno il tempo di separazione necessario, che scende ancora a nove mesi nelle separazioni consensuali, se non ci sono figli minori. Inoltre, secondo lo schema di Ddl, i nuovi termini decorrono dal deposito della domanda di separazione e non, come accade ora, dalla comparizione dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione. È una modifica introdotta, come spiega Alessandra Moretti (Pd), relatrice del Ddl insieme con Luca