Capodanno a Crans Montana
Di Sara Spoletini C’erano una volta dei giovani che aspettavano Capodanno, aspettavano l’arrivo del 2026 in un modo elegante, in un ristorante svizzero, conosciuto, alla moda; c’erano dei giovani pieni di sogni, speranze, nessuno avrebbe mai detto che non avrebbero avuto futuro e che quel 2026 non l’avrebbero mai vissuto, che sarebbero passati alla storia come vittime della una strage di Crans-Montana (Svizzera) Il bilancio è pesante: 40 morti, 121 feriti, ancora si cercano dei dispersi. Le domande che sorgono sono tante anche se nessuno può tornare indietro e modificare il corso triste degli eventi. La Svizzera è percepita a livello globale come un paese estremamente affidabile, grazie alla sua stabilità politica ed economica, all'alta qualità della vita, alla sicurezza, alla neutralità storica e alla forte valuta (il franco svizzero), fattori che la rendono leader in classifiche internazionali di "miglior paese" per qualità della
Giornata contro la violenza di genere, arieccoci
Di Sara Speletini( sociologa) ( 25 novembre ?Di violenza di genere si parla tutto l’anno perché di casi ne accadono tanti, troppi e sempre più frequentemente, questa settimana si celebra la giornata mondiale contro la violenza di genere e allora forse il messaggio deve essere più forte, più chiaro o quantomeno diverso. Non vogliamo celebrare soltanto chi non ce l’ha fatta ad uscire da una relazione malsana ma il mio appello vuole essere a tutte le donne di oggi e alle bambine che domani saranno donne. Tutte le vittime di violenza forse se tornassero indietro farebbero scelte diverse, assumerebbero comportamenti diversi e cercherebbero la sicurezza dentro sé stesse. Forse uno dei problemi delle donne in generale è cercare sempre l’approvazione o la sicurezza all’esterno, forse la cultura che ha fatto crescere tante donne in attesa del principe azzurro che salva e migliora
Un bambino torna finalmente a casa: la collaborazione dei genitori ha fatto la differenza
Un bambino della Sardegna torna finalmente a casa dopo un lungo periodo di allontanamento che aveva suscitato grande partecipazione e mobilitazione anche attraverso la pagina Facebook Bambino della Sardegna. Con provvedimento del 12 giugno 2025, il Tribunale per i Minorenni di Sassari ha revocato l’inserimento in comunità, riconoscendo l’importanza dei passi avanti compiuti grazie alla forza di volontà e al senso di responsabilità dimostrati dai genitori. Il risultato è stato reso possibile grazie a un confronto diretto e continuo tra madre, padre e avvocato, basato sulla consapevolezza che solo la collaborazione e l’ascolto reciproco possono portare a soluzioni efficaci e rispettose del superiore interesse del bambino. I genitori, infatti, non si sono sottratti al dialogo e hanno saputo superare ostacoli personali, dimostrando nei fatti di voler ricostruire un contesto sereno per il proprio figlio. In questa direzione, la partecipazione attiva
Contro il silenzio e l’ingiustizia io ci metto la faccia
Francesco Miraglia: premiato per i diritti umani, voce scomoda e instancabile dei più fragili Intervista a cura della redazione di L’Italia Giusta – Voci di Legalità e Diritti FROSINONE, 10 MAGGIO 2025 – Nell’ambito del convegno “Il ricorso al Codice Rosso tra criticità attuative e tutela delle vittime”, organizzato presso il Palazzo Comunale di Frosinone, è stato conferito a Francesco Miraglia il prestigioso Premio Internazionale “Diritti Umani” 2025, promosso dalla Fondazione Club di Londra – Associazione Club d’Italia, con il patrocinio del Comune. Il riconoscimento, assegnato “per aver dedicato una vita alla giustizia e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei minori”, celebra un percorso fatto di coraggio, denuncia e impegno a difesa dei più vulnerabili. Francesco, cosa significa per te ricevere questo premio? È una conferma che la strada intrapresa, per quanto faticosa e spesso in salita, è quella giusta. Questo premio non
Biella: educatrice denunciata per manipolazione di cue minori contro la mamma
(Biella 23 dicembre 2024) – Emergono preoccupazioni riguardo ai servizi sociali affidati alle cooperative, evidenziando la mancanza di controlli da parte delle istituzioni e i conseguenti abusi e ingiustizie che colpiscono i più vulnerabili. Questa è la situazione in cui si è trovata una madre biellese, coinvolta insieme alle sue due figlie di dieci e quattro anni. L’avvocato Miraglia, legale della donna, descrive una situazione allarmante. "A causa di compagni violenti, la mia assistita si è dovuta rivolgere a un centro antiviolenza. Di conseguenza, il caso è stato preso in carico dai servizi sociali e affidato a una cooperativa esterna". Ciò che doveva essere un percorso di protezione si è trasformato in un incubo. Durante un incontro protetto, la figlia maggiore ha riferito di essere stata picchiata dalla madre. Senza un'indagine approfondita, l’educatrice della cooperativa ha redatto una relazione accusatoria, dipingendo la donna come
Napoli, violenza e giovani, un grido di allarme che non possiamo ignorare
di Francesco Miraglia, La morte di Arcangelo Correra, diciottenne ucciso per un colpo di pistola esploso dal cugino, rappresenta una nuova e tragica ferita per Napoli. Non è il primo giovane che, in pochi giorni, perde la vita per un’escalation di violenza, e temo che non sarà l’ultimo, a meno che non decidiamo finalmente di guardare in faccia questa emergenza e di prendere provvedimenti seri e risolutivi. Questa tragedia segue di poche settimane la morte di Emanuele Tufano, un ragazzo di appena 15 anni, colpito durante una sparatoria tra adolescenti, e di Santo Romano, diciannovenne ucciso in una lite esplosa per un motivo banale. Sono tre giovani vite spezzate, in appena diciassette giorni, una sequenza di eventi tragici che interroga la nostra coscienza collettiva e impone una riflessione profonda sul nostro fallimento come società. In qualità di esperto in diritto penale
Convegno di Arad: La Sicurezza Pubblica e il Capitale Sociale come Pilastri della Protezione dei Diritti Umani
Il convegno internazionale “Sicurezza Pubblica e la Necessità di un Alto Capitale Sociale”, giunto alla sua sesta edizione e ospitato dal Consiglio della Contea di Arad, vedrà quest’anno la partecipazione dell’Avvocato Francesco Miraglia del Foro di Madrid. La conferenza, che si terrà il 15 e il 16 novembre 2024, rappresenta un’importante occasione di confronto per giuristi, accademici, esperti di criminologia e rappresentanti delle forze dell’ordine provenienti da tutta Europa, per riflettere insieme sui temi legati alla protezione della dignità umana, alla lotta contro la criminalità e al rafforzamento della sicurezza pubblica. La partecipazione dell’Avvocato Francesco Miraglia del Foro di Madrid, stimato esperto di diritto penale e difensore dei diritti umani, arricchirà il convegno con una prospettiva internazionale. Il suo intervento si inserirà nel contesto di un panel intitolato “Protezione della Personalità Umana Attraverso Mezzi Penali”, che affronterà temi di estrema attualità
Storie silenziose di violenza: l’ascolto come strumento per il cambiamento
Ci sono storie silenziose che si muovono nelle stanze di case dove ciò che erroneamente viene chiamato amore lascia i segni sulle pareti, nei frantumi degli oggetti scagliati a terra, sulla pelle e negli occhi delle donne, fino a penetrarle in profondità, laddove non si vede. Ci sono storie rumorose, che si muovono nelle stanze di case dove ciò che comunemente si chiama amore urla insulti e fa tremare i vetri. Ci sono storie visibili e invisibili, taciute e nascoste che sanno di vergogna, smarrimento, dolore per il fallimento di una relazione, paura di non essere credute, paura di non essere protette, paura di perdere i propri figli. Sono storie che attraversano gli anni e le generazioni mentre il termine che le accomuna resta immutato: violenza. La violenza nei confronti delle donne è un fenomeno endemico, presente a tutte le latitudini,
Revoca dell’affidamento ai servizi sociali: un caso che solleva interrogativi sulla tutela dei minori
Brescia, 13 luglio 2024 – Il Tribunale per i minorenni di Brescia ha recentemente emesso una sentenza che segna un punto di svolta in una vicenda complessa e controversa. Una sedicenne, Roberta (nome di fantasia), è stata finalmente autorizzata a tornare a vivere con i suoi familiari, dopo un lungo periodo trascorso in una struttura protetta. Questa decisione ha messo in luce diverse problematiche legate alla gestione della tutela dei minori da parte delle autorità locali. Tutto è iniziato all'inizio del 2023, quando Roberta si è rifiutata di tornare a casa dal padre a causa di un grave episodio di conflitto familiare. Le autorità, ritenendo non idonea anche la residenza della madre, hanno deciso di collocare la ragazza in uno “spazio neutro”. Questo termine, apparentemente innocuo, indica una struttura dove i minori possono incontrare i genitori sotto stretta sorveglianza, in un
“Diritto all’Ascolto: Il Ruolo Cruciale della Tutela dei Minori nel Sistema Giuridico”
Il tema che mi preme sottolineare in questo beve intervento è sicuramente l’ascolto del minore, soprattutto nell’ambito giudiziario. Il tema è di cruciale importanza nel campo del diritto di famiglia e nei procedimenti tutti che vedono un minore coinvolto. Per sottolineare, questo aspetto voglio fare riferimento alla vicenda tragica di Amanda Todd sottolinea drammaticamente le conseguenze potenzialmente devastanti di un sistema che fallisce nell'ascoltare e proteggere i suoi giovani più vulnerabili. Questo tema solleva questioni fondamentali riguardanti non solo il diritto e la procedura ma anche la moralità e la responsabilità Nel 2012 Amanda Todd, una giovane canadese di 15 anni, si tolse la vita dopo aver subito un prolungato periodo di cyberbullismo. Prima dell’evento, Amanda aveva raccontato la sua storia e cercato di chiedere aiuto attraverso un video su YouTube; nonostante i suoi tentativi di segnalare gli abusi, le risposte delle autorità