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 • Articles posted by Francesco Miraglia (Page 4)

Il giudice dispone per loro la comunità: a prelevarle con la forza arrivano i carabinieri, che le minacciano con arroganza come fossero criminali Torino  (24 febbraio 2021). Nemmeno fossero delle criminali: in venti, tra assistenti sociali e carabinieri, qualche giorno fa hanno tentato di prelevare con la forza due ragazzine di 14 e 11 anni di Ivrea e portarle in una comunità, togliendole alla madre con cui vogliono stare, e al padre, cui sono affidate ma dal quale sono fuggite perché maltrattate. Le ragazze, al momento del blitz, si trovavano in auto con i nonni e si sono dovute asserragliare dentro la vettura per un’ora prima che le forze dell’ordine e le assistenti sociali demordessero dal loro intento. Ma è stata una tregua temporanea: i carabinieri hanno successivamente fatto irruzione nell’abitazione della mamma per ben due giorni di seguito, piazzandosi dentro

Buongiorno, prima di iniziare il tema che ci occupa, ringrazio prima di tutto il Presidente e i vari componenti della commissione che mi hanno dato l’opportunità di intervenire oggi. Purtroppo, in generale tanti, troppi sono i temi che riguardano i minori e nello specifico l’operato dei servizi sociali, gli allentamenti, gli affidamenti sine die, la gestione delle strutture dirette all’accoglienza dei stessi minori e per ultimo, non per importanza il problema della giustizia minorile. Uno dei temi che merita sicuramente un’attenta e profonda riflessione è l’applicazione dell’art. 403 cc  da parte dei servizi sociali. L’articolo 403 cc. Dispone  che 2quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato  o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere all'educazione di lui, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca

LIVORNO (30 Settembre 2019). Un conflitto tra genitori in sede di separazione, un bambino conteso, un tribunale che lo strappa alla madre perché sarebbe un genitore “alienante”, che attraverso un “lavaggio del cervello” avrebbe convinto il bimbo che il padre è una pessima persona. Accade a Pisa, dove il piccolo è stato quindi affidato al papà oggi residente a Livorno e seguito dai competenti Servizi sociali. «Però, guarda caso, dopo pochi mesi, il bambino si rifiuta di vedere la madre, la etichetta come cattiva» spiega l’avvocato Francesco Miraglia, cui la donna si è rivolta. «Ma allora chi è davvero il genitore alienante? Perché se contro la madre si è invocata la Sindrome da alienazione genitoriale, allontanando quindi il figlio da lei, per il padre non si adotta il medesimo provvedimento, nonostante sia sotto gli occhi di tutti che il bambino