Airuno, dopo l’inchiesta giornalistica de “Le Iene” il giudice che si è espresso sul caso del Prof. Carlo Gilardi chiede tutela
Airuno 18 Novembre, pochi giorni fa esattamente l’11 Novembre a Roma si è riunito il Plenum (Consiglio Superiore della Magistratura), per discutere in merito alla richiesta di tutela pervenuta dal giudice Marta Paganini, che lamenta, il turbamento circa la credibilità dell’autorità giudiziaria, attribuendo lo scatenarsi si una “scia d’odio” nei suoi confronti e in quelli dell’avvocato Elena Barra, scaturito dalle evidenze (video e dichiarazioni) fornite dalla trasmissione “Le Iene”, in merito al caso del Professore Carlo Gilardi, l’anziano facoltoso di Airuno, il tutto etichettato come “fatti inesatti”. Secondo la ricostruzione dei fatti, il fatidico giorno in cui il signor Gilardi ha abbandonato la sua abitazione, non si è presentato da solo presso la struttura assistenziale in cui vive attualmente, bensì quel giorno i Carabinieri insieme all’avvocato che il giudice ha nominato, in qualità di amministratore di sostegno si sono occupati
Lecco: casa famiglia degradata
Cibo ammuffito, nessuna privacy e minacce continue dagli operatori (LECCO, 13 Luglio 2021). Una comunità madre-bambino fatiscente e inadeguata ad ospitare donne in difficoltà con i loro bambini piccolini. Si trova in provincia di Lecco ed è l’ennesimo caso segnalato all’avvocato Miraglia. «Ormai pare che strutture simili siano la regola, non l’eccezione» dichiara l’avvocato Miraglia «vista la frequenza con la quale mi vengono segnalate Ma possibile che nessuno controlli dove vengono mandate le donne con i loro bambini? Di questo ennesimo caso interesseremo immediatamente i carabinieri dei Nas per un controllo accurato e per i provvedimenti del caso». La donna, che si è affidata all’avvocato Miraglia, è ospite di una comunità alloggio con il suo bambino di pochi mesi, per effetto di un provvedimento emanato dal Tribunale per i minorenni di Milano.
Lecco. L’inferno vissuto da una madre con neonato, in una casa famiglia, accozzaglia di sporcizia, e cibo ammuffito
Lecco 07 Luglio 2021, c’è una casa famiglia nel Lecchese, che farebbe inorridire, ogni essere umano, eppure vi sono recluse mamme, con i loro figlioletti, costrette a vivere in condizioni disumane, sottoposte a sopprusi e vessazioni continue, volte a distorcere la realtà. I fautori di queste situazioni incresciose, sono i servizi sociali del territorio Lecchese, che innescano meccanismi alquanto discutibili, omettendo le reali esigenze, delle povere malcapitate, e delle famiglie, che vi si rivolgono. Questa è la storia di una giovane famiglia, unita da un amore profondo, che nemmeno certe patologie psichiatriche, ha potuto disunire, ma che è stata disgregata, per opera dei servizi sociali di zona, che hanno messo in atto degli iter dissociativi, senza occuparsi delle reali necessità, di cui una famiglia ha sicuramente bisogno.