Madre di Verona assolta da ogni accusa
Accusata di maltrattare i figli come ripicca per aver mostrato cibo marcio nella loro casa-famiglia VERONA (29 Novembre 2022). Accusata di maltrattare i figli come ripicca per aver rivelato che la comunità in cui erano ospiti i suoi bambini serviva loro cibo marcio e scaduto: una coraggiosa donna di Verona è finalmente stata assolta da ogni accusa di calunnia e maltrattamenti in famiglia, che le avevano mosso i responsabili della Comunità della città scaligera in cui erano ospiti a seguito di un provvedimento del Tribunale dei Minori. Accuse infondate, mosse contro di lei con l’unico scopo di vendicarsi del fatto che la donna avesse avuto il coraggio di rivelare che la comunità che ospitava i suoi tre figli serviva loro del cibo marcio e scaduto. Con lei era stato denunciato per diffamazione a mezzo stampa anche il suo legale “reo” secondo gli stessi Servizi sociali di aver offeso l’onore e
Ancona: undicenne dopo cinque anni ha rivisto la madre
Finora è stato rimpallato dai Servizi sociali e parcheggiato in affidamento Avvocato Miraglia: «Giorgia Meloni non vuole più delle “Bibbiano”, ma questo accade nelle Marche, a guida FdI» ANCONA ( 7 novembre 2022). Dopo cinque anni un ragazzino marchigiano di 11 anni rivedrà la madre: non si sono mai più visti in tutto questo tempo, nel quale lui è rimasto in affidamento a una famiglia. Cinque anni in cui è stato un “fantasma”, rimpallato tra i Servizi sociali di due diversi Comuni di Fermo e Macerata, che dopo averlo affidato a una famiglia non si sono più preoccupati di lui né hanno programmato le visite alla madre né tanto meno un ritorno a casa propria, nonostante la precisa indicazione stabilita dal Tribunale per i minorenni di Ancona. Volutamente o meno che sia, nessuno ha vigilato e questo bambino oramai è diventato parte
Ancona: dopo cinque anni il piccolo Carlo ha riabbracciato la sua mamma
La storia di questo bambino e della sua mamma aveva suscitato scalpore perché non gli erano stati consegnati i regali di Natale della mamma, così com’era successo a Bibbiano. Ancona. 28 ottobre 2022. Oggi il piccolo Carlo (nome di fantasia per tutelare la sua privacy) ha potuto finalmente riabbracciare la sua mamma. Dopo un calvario durato più di cinque anni, finalmente il diritto del bambino alla sua famiglia potrà, forse, essere garantito. La storia di questa famiglia aveva fatto scandalo ed era stata ripresa dalla stampa locale e nazionale, poiché il comportamento dei Servizi Territoriali ricalcava quello della tristemente nota vicenda di Bibbiano. Infatti, nel giorno di Natale del 2019, la mamma aveva inviato un regalo a suo figlio che non era stato consegnato al bambino. La gente si era indignata ed era stata creata una pagina Facebook di oltre 1.500 iscritti
Bergamo: Continua il tour per l’Italia di Francesco Miraglia tra le comunità senegalesi
Bergamo: Continua il tour per l’Italia di Francesco Miraglia tra le comunità senegalesi Bergamo (26 Ottobre 2022).L’Associazione Senegalese di Bergamo ( ASSOSB) rappresentata dal Presidente Sig. Seck Cheikh Tidiane 1 novembre alle ore 16 organizza un incontro dal tema: “ diversità culturale, giustizia minorile e bambini allontanati” All’incontro, sarà presente Francesco Miraglia, avvocato di foro di Madrid, esperto in Diritto di famiglia e Diritto minorile, l’incontro ci terrà martedì 1 novembre alle 16 presso la sede dell’associazione ASSOSB in , Corso Europa n° 55 Ciserano (BG). Sarà l’occasione per illustrare le modalità in cui funzionano i servizi sociali, gli affidi e la genitorialità in Italia anche attraverso la consegna dell’opuscolo «Servizi sociali, affidi e genitorialità: qualcosa da chiarire», realizzato dallo stesso Miraglia in collaborazione con l’associazione Peribimbi.it, con lo scopo di aiutare e informare i genitori dell’attuale ordinamento giuridico italiano in materia di affidi, al fine di renderli maggiormente responsabili ed efficaci nella difesa del loro ruolo e nella protezione dei
Assisi: ospizio lager, condannati gli operatori.
Avvocato Miraglia: «Finalmente giustizia per le vittime» Assisi (12 Ottobre 2022). Si è concluso con una serie di condanne pesantissime il primo grado del processo contro i responsabili e gli operatori della comunità terapeutica L'Alveare di Torchiagina (Assisi). Undici gli imputati condannati a un totale di quasi 46 anni di carcere, per i maltrattamenti fisici e psicologici perpetrati tra il 2014 e il 2016 nei confronti degli ospiti, tutte persone con disabilità e problemi psichici. «Anche se siamo al primo grado di giudizio – commenta l’avvocato Miraglia, cui si è rivolta la famiglia di uno degli ospiti – questa sentenza rende giustizia alle vittime. Esprimiamo quindi grande soddisfazione per l’esito del procedimento, ma l’interesse per realtà come queste, che purtroppo non sono rare in Italia, non deve concludersi passato il clamore mediatico. Affinché situazioni simili non abbiamo più ad accadere, è necessario che
Roma: sei bimbi senegalesi tronano a casa
Quella dei genitori non era incuria, ma solo diversità culturale ROMA (6 Ottobre 2022). Il Tribunale per i minorenni di Roma ha riconosciuto la buona fede di tre genitori di origine senegalese: quello che per lo Stato italiano è considerata incuria dei minori, come lasciare i figli soli in casa seppure piccoli, per loro è culturalmente una cosa del tutto normale. Dopo un periodo di affiancamento, in cui hanno appreso la lingua e le leggi italiane, hanno collaborato attivamente con Servizi sociali e hanno potuto riabbracciare i loro figli, che progressivamente devono tornare a casa così come ha deciso il Tribunale per i Minorenni di Roma il 30 settembre. «Giudici e assistenti sociali hanno capito la buona fede di questi genitori – commenta l’avvocato Miraglia, al quale questa famiglia si è rivolta – e ci hanno consentito di affiancare un nostro referente
Milano, ragazzina scappa dalla comunità. la Corte di appello decide: deve rimanere con i genitori.
MILANO (23 Settembre 2022). Una ragazzina di tredici anni è scappata dalla comunità in cui era costretta a vivere (la terza in tre anni) ed è tornata a casa dai genitori, nel Milanese. Senza gli psicofarmaci che era costretta ad assumere nella struttura ha raccontato con lucidità di anni di vessazioni e bugie. Soprattutto menzogne riferitele dai Servizi sociali e dagli operatori: ogniqualvolta chiedeva di vedere i genitori, le veniva risposto che non era possibile. Mentre ai genitori riferivano che fosse la ragazzina a non volerli incontrare, e se li vedeva o sentiva veniva colta da autentiche crisi psicotiche. Il suo tutore asserisce ora che la tredicenne non è credibile. «Delle due l’una – commenta l’avocato Miraglia, che tutela gli interessi di questa famiglia – o era poco credibile quando affermava di essere impaurita e che non voleva vedere il padre oppure
Verona: dopo sei anni, tre fratelli tornano in famiglia
Dal 2016 erano “parcheggiati” in una comunità di accoglienza a Marghera VERONA (19 settembre 2022). Ci sono voluti sei anni di sofferenze, lontani dalla famiglia, ma oggi finalmente tre fratelli veronesi potranno lasciare la comunità in cui erano ospitati dal 2016 e torneranno in famiglia: due fratelli sono stati affidati ai nonni, la piccola alla zia. Non sono stati affidati alla mamma, ma almeno torneranno ad un clima disteso e sereno: per tutto questo tempo erano vissuti con la madre, in quattro, dentro a un’unica stanza fatiscente, con i loro beni accatastati in un angolo per mancanza di spazio. Lontano dalla loro provincia, dagli amici, dalla scuola. «È una vittoria – dichiara l’avvocato Miraglia, che ha seguito in tutti questi anni la vicenda – sebbene parziale perché sarebbe stato auspicabile che tornassero con la mamma; ma almeno dopo tutto questo tempo possono
Bologna: adolescente accoltella il fratello
L’assistente sociale vuole allontanare da casa il ragazzino ferito: denunciata BOLOGNA (5 Agosto 2022). Un tredicenne con problemi comportamentali, in uno dei suoi sempre più frequenti scatti d’ira furiosa, ha accoltellato al braccio il fratello undicenne: ma i Servizi sociali del Comune appartenente alla città metropolitana di Bologna dove vive la famiglia hanno ipotizzato di allontanare il ragazzino ferito, lasciando il fratello “violento” con i genitori, così da “dar loro del respiro” e concentrarsi di più su di lui. «Il quale è evidente che ha necessità di essere aiutato con percorsi e sostegni specifici, come indicato anche dalle sue neuropsichiatre – sottolinea l’avvocato Miraglia, legale della famiglia – però i Servizi sociali in due anni hanno ritenuto di non intervenire, sebbene la sua violenza abbia avuto progressivamente un’escalation fino ad arrivare a ferire il proprio fratellino: dobbiamo aspettare il morto perché qualcuno
Ferrara: bambino di 7 anni diventato invisibile, rimballo tra servizi sociali.
Avvocato Miraglia: «Nessuno ci dà notizie» FERRARA (20 Luglio 2022). Nessuno sa dove sia finito un bimbo di 7 anni, che da tutta la vita viene rimbalzato da una comunità a una famiglia affidataria. Tra il Comune di Ferrara, cui è stato affidato dal Tribunale dei Minorenni di Bologna, e il suo Comune di residenza (sempre nel Ferrarese), nessuno vuole assumersi la responsabilità di gestire il suo caso. E oltre a non vedere la mamma, perché nessuno dei due Servizi sociali ritiene sia compito suo dover organizzare gli incontri, al momento non si sa nemmeno dove sia finito. Stava in una famiglia affidataria, che però non lo vuole più. Dove sarà adesso? «È una storia talmente incredibile che si fatica persino a raccontarla – sottolinea l’avvocato Miraglia, cui la madre si è rivolta e che segue questa vicenda da anni – A