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Difendere una vittima è cento, mille volte più arduo che difendere un accusato. Parliamo di violenza? Proviamoci, con l’umiltà di chi, conoscendo il fenomeno, sa che quel che emerge è la punta dell’iceberg e che sotto, sotto alla linea della metropolitana, del supermercato, della porta che si chiude e dietro può succedere qualsiasi cosa, tu, io, noi tutti incrociamo nel nostro cammino tante storie dolorose, acide, insopportabili senza neppure rendercene conto.

La donna lo denuncia MILANO (3 Febbraio 2022). La pandemia ha reso incontri da remoto e videochiamate strumenti di comunicazione, anche istituzionale, d’uso comune e lo smart working ha fatto sì che il lavoro spesso abbia invaso la sfera domestica delle persone. Ma quello che è capitato a una giovane donna milanese è a dir poco sconcertante: alcuni giorni orsono ha ricevuto una videochiamata dall’assistente sociale che si occupa del suo caso mentre questi se ne stava beatamente seduto sulla tazza del wc. Il tono della telefonata era poi alquanto imbarazzante: più che parlare dell’estensione degli orari di visita tra madre e figlio l’assistente sociale era più interessato a indagare sulle relazioni sentimentali della donna. Circostanza che non avrebbe nulla a che vedere con il rapporto con il figlio e con la richiesta di aumentare le visite inoltrata dalla donna. La

di Debora Saitta 2 febbraio  2022, dopo il primo step pubblicato il 24 Gennaio, come ogni Lunedì su Buzzz Blog nella nuova Rubrica “Sulla pelle dei bambini”, a cura di Debora Saitta, continuano gli approfondire sull’argomento inerente l’allontanamento dei minori, dalle proprie famiglie, ed il business che ci ruota intorno. In questo secondo step, visto che non vogliamo lasciare nulla al caso, sviscereremo ogni minimo dettaglio, riguardo a questo business, ed a tutte le figure che ne fanno parte. Per questo motivo cominceremo parlando di alcuni scandali emersi già nell’anno 2015, dove si delineava il coinvolgimento di un’altra figura implicata negli introiti provenienti dalle case famiglie, ovvero alcuni giudici onorari. Lo scandalo in questione, riguardava circa un migliaio di giudici onorari, all’interno di 29 Tribunali minorili dislocati in tutta Italia, eppure nelle Corti d’Appello minorili. Un’altra figure chiave, nell’ambito dei provvedimenti legati agli affidi di

“ALLONTANAMENTO ZERO” SCOMODO IL DISEGNO DI LEGGE PER ASSISTENTI SOCIALI, CISMAI, ASSOCIAZIONI AFFIDATARIE E ADOZIONI, IL LORO COMITATO HA INVITATO CARTOLINE E MAIL AI LORO ISCRITTI PER FARLE INOLTRARE IN REGIONE, MA I CITTADINI NON LA PENSANO COSI’. Torino 25 Gennaio 2022, si scagliano contro il Disegno Legge Regionale "Allontanamenti Zero", presentato nel 2019 e fortemente sostenuto dall'Assessore Regionale al Welfare Chiara Caucino, che potrebbe realmente scongiurare 80,9% di allontanamenti di minori dalle proprie famiglie, mettendo in campo degli adeguati e concreti interventi per il nucleo famigliare, che segnerebbe una svolta di civiltà e rispetto concreto per i bambini e per le loro famiglie, che potrebbero finalmente godere di sostegni economici, e destinando l'affido dei bambini ai parenti, piuttosto che essere portati forzatamente presso una casa famiglia, e poi dati in affido ad estranei. di Debora Saitta

Avvocato Miraglia: come dice Cetto La Qualunque “Ma è legale questa cosa?” L’AQUILA (25 Gennaio 2022). La battuta è presa in prestito dalla comicità di Antonio Abanese, ma c’è purtroppo ben poco da ridere: un uomo è sotto processo per presunte molestie nei confronti della figlia maggiore, la quale è stata affidata a una comunità mentre i due fratellini minori vivono in altre due case diverse: il più piccolo da quando è nato non ha mai visto il padre, perché a questi genitori viene impedito di vedere i bambini da due anni.

Dopo sette anni in comunità una giovane continua ad autolesionarsi, ma non le consentono di tornare a casa. Perugia-Roma (16 Dicembre 2021). Un nuovo business vede coinvolti gli amministratori di sostegno, nominati per difendere i diritti di persone fragili e incapaci di intendere e volere: ma emergono sempre nuovi casi nei quali queste persone vengono confinate all’interno di strutture e comunità, senza che qualcuno si occupi realmente di loro. «Un caso era emerso l’anno scorso in provincia di Lecco, grazie a un programma televisivo, mentre più recentemente si è rivolto al mio studio il figlio di un’anziana di Ancona – racconta l’avvocato Miraglia. – E ora il padre di una giovane donna di Roma si è ritrovato a vivere il medesimo incubo: dopo sette anni trascorsi in una struttura di Perugia, la figlia sta sempre male, senza contare che per tutti gli

Salerno 13 dicembre 2021. I fatti risalgono al 20 Giugno 2020, quando un padre 34enne tenta di uccidere il proprio figlio di appena 7 anni, prima strangolandolo e dopo colpendolo al collo con dei forbicioni tagliaerba. Provvidenziale l’intervento di mamma Arianna (nome di fantasia), che accorgendosi dell’accaduto, usa il suo corpo per fare da scudo fra Luca (nome di fantasia del bambino) ed il padre omicida, salvandogli la vita, e scongiurando così la tragedia. Mamma e figlio vengono immediatamente ricoverati. Oltre allo stato di forte shock, vengono sottoposti a cure mediche per le ferite riportate. Dai controlli medici, avvenuti subito dopo l’aggressione, Luca oltre a riportare profonde ferite al collo, presenta dei lividi, che fanno presagire il tentativo di strangolamento adoperato dal padre. Ciò nonostante, anche se le ferite al collo del bambino risultavano essere in una zona del corpo altamente pericolosa, il

I genitori querelano i Servizi sociali per maltrattamenti e circonvenzione d’incapace MILANO (10 Dicembre 2021). Accusa il padre di ogni nefandezza possibile, scappa dalla comunità e dice di voler andare a stare con un rapper americano che asserisce di conoscere: una ragazzina di 12 e 9 mesi anni ospite di una comunità milanese è chiaramente in stato di profonda crisi e disagio. Prima di entrare in comunità un paio di anni fa era una ragazzina normalissima, che adorava i genitori, specialmente il padre. Che adesso non vuol nemmeno vedere. Cosa è successo in quella comunità da farla cambiare così tanto? «È stata sporta una denuncia per circonvenzione d’incapace – racconta l’avvocato Miraglia, legale dei genitori – e ne sarà presentata una anche per maltrattamenti: se la ragazzina da tre anni e 6 mesi si trova in comunità e da un anno

Da più di un anno il bambino è rinchiuso in una casa-famiglia, non frequenta la scuola e non vede la madre. Su Aostaoggi.it torniamo a parlare del mondo dei tribunali dei minori, di giudici, di assistenti sociali e dei loro assistiti. Un mondo fatto di storie al limite dei racconti dell'orrore. Ancora una volta i loro malcapitati protagonisti bussano alla porta della nostra redazione. Noi li ascoltiamo, verifichiamo e poi pubblichiamo vicende che dipingono un sistema a volte malato, che decide del destino di intere famiglie e del futuro di tanti bambini con un semplice "copia-incolla".