Image Alt
 • Articles posted by Redazione (Page 5)

QUATTRO GIUDICI E UN AVVOCATO DENUNCIATI PER ABUSO D’UFFICIO A L’AQUILA Avvocato Miraglia: «Il ministero indaghi su come il Tribunale per i minorenni amministra la giustizia»   L’AQUILA. Psicoterapeuta di una minore la prepara per un incidente probatorio contro il padre in Tribunale e poi presenzia a discutere del caso come componente, in qualità di Giudice onorario, del Collegio giudicante. Un fatto grave perché mina l’imparzialità di chi è chiamato ad assumere importanti decisioni che cambieranno per sempre la vita dei minori. E ancor più grave poiché gli altri tre giudici componenti del Collegio, pur a conoscenza del conflitto d’interesse in atto, hanno comunque fatto partecipare la terapeuta/Giudice e sulla vicenda l’avvocato tutore della ragazzina non ha fatto una piega né ha mosso un dito. A nulla sono valse le reiterate proteste dei genitori per la sentenza “viziata” da troppe irregolarità: alla fine, inascoltati, si sono visti costretti

di Raffaella Regoli Ho trovato questo pensiero su un foglietto di carta, su un frigorifero, in una casa un tempo felice. Dove viveva un bimbo un tempo felice.  Un piccolo punto nell’universo. Ma quella mamma oggi non c’è più. Se l’è portata via un cancro. E quel piccolo, di appena sei anni, s’è l’è portato via lo Stato.  Strappato agli zii, la sua unica famiglia. Senza un motivo accettabile. Secondo lo schema canonico di un decreto che ha l’immediatezza dell’ atrocità legalmente consumata. Portato via con un blitz di uomini  armati  e giubbotti antiproiettile. Ma questo è solo l’ultimo atto, di una lunga scia  di allontanamenti di bambini e ragazzi che avvengono in ogni angolo buio d’Italia. Proprio sotto i nostri occhi.  Secondo le stime fatte dall’Università di Padova, in media ogni giorno  63 minori vengono allontanati   dalle loro famiglie. E se  oggi questo libro

Il 24 luglio 2019 è apparso sul Foglio l’articolo intitolato “Come ti plasmo il giudice antiabusi. Indagine sul CISMAI, che insegna la sua ideologia inquisitoria perfino al Csm”, a firma di Ermes Antonucci. Nel suo pezzo, il giornalista sottolinea la dubbia natura etica della dottrina seguita e promossa dal CISMAI e mette in discussione il suo ruolo di consulente e formatore dei magistrati, dimostrando quanto si siano radicate pratiche prive di riconoscimento scientifico e assai dannose per la salute psichica dei bambini. Per questo motivo, il CISMAI ha querelato Antonucci e il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, i quali, tuttavia, non sono stati riconosciuti dal GIP colpevoli di reato.

Era stato condannato di esercizio abusivo di professione medica IVREA (17 Marzo 2022). La Cassazione annulla la sentenza di condanna a carico di  Maurizio Formìa emessa dalla Corte di Appello di Torino per il reato di esercizio abusivo di professione medica. La Corte di Cassazione, ha dato ragione a Formìa e al suo legale, l’avvocato  Miraglia.

Qualche mese fa si è tenuta l’udienza preliminare riguardante il caso Bibbiano. La sentenza ha determinato la condanna di Claudio Foti, psicologo e psicoterapeuta del centro studi Hansel e Gretel, l’assoluzione di  Beatrice Benati, nonché il rinvio a giudizio di vari operatori sociali e impiegati nella Pubblica Amministrazione. Le accuse riguardano tentato delitto, violenza privata, frode processuale, abuso d’ufficio e concorso di persone nel reato, alle quali si aggiungono diverse aggravanti.

Quando il caso arriva al procuratore dopo due anni la comunità è già chiusa Avvocato Miraglia: «Gli operatori saranno pur da qualche parte: cercateli!» TIVOLI (25 Febbraio 2022). Una donna affetta da grave disabilità psichiatrica è stata picchiata e violentata all’interno della comunità terapeutica in cui era alloggiata, in provincia di Roma. I fatti risalgono a gennaio 2019, ma la doccia fredda alla madre e alla sorella, sue amministratrici di sostegno, è arrivata la scorsa settimana: caso archiviato. Il fatto più incredibile riguarda le motivazioni addotte dal procuratore che ha mandato tutto in archiviazione senza avviare una decisa indagine: quando ad aprile 2021 la pratica è giunta sul suo tavolo e ha inviato le forze dell’ordine a collocare microfoni e telecamere per svolgere delle intercettazioni ambientali, la comunità era già stata chiusa. E tanti saluti: caso archiviato senza colpevoli, visto che essendo

 Avvocato Miraglia:  «Ma a chi giova tutto questo?»  MILANO (25 febbraio 2022). Una madre attenta e premurosa si è accorta subito che certi atteggiamenti troppo “sessualizzati” della sua figlia maggiore, che all’epoca aveva appena 4 anni, non rientravano nel concetto di “normalità” e andando a fondo ha scoperto, dal racconto dei bambini, che il padre presumibilmente abusava di loro. Con grande coraggio ha denunciato il compagno e si è allontanata da casa per mettere al sicuro i suoi due figli di 4 e 2 anni, ma con quale risultato? A parte una prima archiviazione del caso, la cosa altrettanto grave è che le hanno tolto i bambini per collocarli in una comunità. Bambini traumatizzati e così piccini lontani da casa stanno davvero molto male: hanno frequenti incubi la notte e bagnano il letto nel sonno. «Ma a chi giova tutto questo?» domanda

di Laura Leonelli Secondo quanto è affermato in un report dell’organizzazione internazionale Save the Children, tra il 10 e il 20% della popolazione in Spagna ha sofferto di un certo tipo di abuso sessuale in età infantile. Le vittime, in genere, soffrono di maltrattamenti per circa 4 anni, solo il 15% delle scuole in cui i bambini riportano le loro esperienze informano le autorità competenti e circa il 70% dei casi che vengono trattati a livello legale giungono ad un processo orale. Secondo quanto è affermato nella relazione, il numero dei minorenni implicati è quadruplicato nell’ultimo decennio. Nonostante ciò, soltanto 5 regioni autonome hanno un servizio libero e accessibile a tutti per le vittime di abuso e, malgrado la presenza dei servizi per la protezione infantile, nel 2007 sono stati registrati 800000 casi di violenza domestica. Nell’ultimo anno, sono stati circa

Bologna 14 febbraio 2022 Il caso di Angela (nome di fantasia), una mamma di 46 anni, è l’ennesima triste vicenda dovuta al malfunzionamento dei servizi sociali e alle errate valutazioni dei loro operatori. La signora ha convissuto 12 anni con Roberto (nome di fantasia), una convivenza che non esita a definire “molto sofferta”, durante la quale è stata più volte vittima dell’atteggiamento aggressivo del compagno, al punto da doversi rivolgere ad un centro antiviolenza. Nonostante ciò, la coppia ha avuto due figli, Luca e Martina (nomi di fantasia), classe 2000 e 2004, che hanno assistito per anni alle dolorose dinamiche familiari. La famiglia è stata presa in carico dal servizio sociale di Bologna, ma invece di trovare aiuto e conforto in questa istituzione, la signora ha dovuto denunciare nel tempo fatti spiacevoli dovuti alla condotta errata degli operatori, caratterizzata da