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Dopo sette anni in comunità una giovane continua ad autolesionarsi, ma non le consentono di tornare a casa. Perugia-Roma (16 Dicembre 2021). Un nuovo business vede coinvolti gli amministratori di sostegno, nominati per difendere i diritti di persone fragili e incapaci di intendere e volere: ma emergono sempre nuovi casi nei quali queste persone vengono confinate all’interno di strutture e comunità, senza che qualcuno si occupi realmente di loro. «Un caso era emerso l’anno scorso in provincia di Lecco, grazie a un programma televisivo, mentre più recentemente si è rivolto al mio studio il figlio di un’anziana di Ancona – racconta l’avvocato Miraglia. – E ora il padre di una giovane donna di Roma si è ritrovato a vivere il medesimo incubo: dopo sette anni trascorsi in una struttura di Perugia, la figlia sta sempre male, senza contare che per tutti gli

Salerno 13 dicembre 2021. I fatti risalgono al 20 Giugno 2020, quando un padre 34enne tenta di uccidere il proprio figlio di appena 7 anni, prima strangolandolo e dopo colpendolo al collo con dei forbicioni tagliaerba. Provvidenziale l’intervento di mamma Arianna (nome di fantasia), che accorgendosi dell’accaduto, usa il suo corpo per fare da scudo fra Luca (nome di fantasia del bambino) ed il padre omicida, salvandogli la vita, e scongiurando così la tragedia. Mamma e figlio vengono immediatamente ricoverati. Oltre allo stato di forte shock, vengono sottoposti a cure mediche per le ferite riportate. Dai controlli medici, avvenuti subito dopo l’aggressione, Luca oltre a riportare profonde ferite al collo, presenta dei lividi, che fanno presagire il tentativo di strangolamento adoperato dal padre. Ciò nonostante, anche se le ferite al collo del bambino risultavano essere in una zona del corpo altamente pericolosa, il

I genitori querelano i Servizi sociali per maltrattamenti e circonvenzione d’incapace MILANO (10 Dicembre 2021). Accusa il padre di ogni nefandezza possibile, scappa dalla comunità e dice di voler andare a stare con un rapper americano che asserisce di conoscere: una ragazzina di 12 e 9 mesi anni ospite di una comunità milanese è chiaramente in stato di profonda crisi e disagio. Prima di entrare in comunità un paio di anni fa era una ragazzina normalissima, che adorava i genitori, specialmente il padre. Che adesso non vuol nemmeno vedere. Cosa è successo in quella comunità da farla cambiare così tanto? «È stata sporta una denuncia per circonvenzione d’incapace – racconta l’avvocato Miraglia, legale dei genitori – e ne sarà presentata una anche per maltrattamenti: se la ragazzina da tre anni e 6 mesi si trova in comunità e da un anno

Da più di un anno il bambino è rinchiuso in una casa-famiglia, non frequenta la scuola e non vede la madre. Su Aostaoggi.it torniamo a parlare del mondo dei tribunali dei minori, di giudici, di assistenti sociali e dei loro assistiti. Un mondo fatto di storie al limite dei racconti dell'orrore. Ancora una volta i loro malcapitati protagonisti bussano alla porta della nostra redazione. Noi li ascoltiamo, verifichiamo e poi pubblichiamo vicende che dipingono un sistema a volte malato, che decide del destino di intere famiglie e del futuro di tanti bambini con un semplice "copia-incolla".

“Non si è trattato di violenza, la bambina è stata consenziente e le è anche piaciuto!” Questa sarebbe la scandalosa dichiarazione che ci è stato riferito sarebbe stata pronunciata dalla Tutrice di una bambina di soli 12 anni davanti ad un Giudice di un Tribunale della Repubblica Italiana. La Tutrice era stata nominata dal Tribunale per una bambina collocata in una comunità per minori di Roma. Recentemente la bambina aveva subito violenza da un ragazzino ospitato nella comunità che aveva approfittato di lei.

Non va nemmeno a scuola. Avvocato Miraglia: «Non è degno di un sistema democratico e civile quello che sta accadendo a questo bimbo» TORINO (30 Novembre 2021). Un bambino di nove anni che abita nel Torinese vive “sequestrato” dalla comunità terapeutica nella quale è stato confinato due anni fa per una sorta di “ripicca” nei confronti della madre, che si era lamentata con la scuola che all’epoca il bimbo frequentava, incapace di gestire la sua iperattività. Invece di fornire un supporto alla famiglia, il Tribunale Per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta ha confinato il bimbo dentro la comunità terapeutica, da cui non esce nemmeno per andare a scuola. Non vede nessuno, nemmeno la mamma. E viene regolarmente sedato con i farmaci. «È un manicomio per bambini mascherato???» commenta l’avvocato Miraglia, al quale la madre del bimbo si è

Riceviamo e pubblichiamo Dura replica del padre della bimba di tre anni, che la madre ha denunciato. 26 Novembre 2021. Alcuni giorni fa, su un quotidiano online, veniva pubblicato un articolo intitolato: “Il Giudice affida la figlia alla madre. Il padre la sottrae e si rende irreperibile." Ebbene, quanto pubblicato non corrisponde minimamente alla realtà. «Mia figlia non è un pacco, che la madre può prendere o lasciare quando vuole. Si è resa irreperibile per ben due volte: cosa avrei dovuto fare? Lasciare la bambina sola in mezzo a una strada?». Il padre della piccola di tre anni e mezzo, che la Corte d’Appello di Catanzaro ha stabilito debba stare con la madre, rispedisce al mittente l’accusa della sua ex compagna, che lo ha denunciato per sottrazione di minore. «Ma quale sottrazione di minore: è la madre ad essersi resa irreperibile» dichiara l’avvocato

Airuno 18 Novembre, pochi giorni fa esattamente l’11 Novembre a Roma si è riunito il Plenum (Consiglio Superiore della Magistratura), per discutere in merito alla richiesta di tutela pervenuta dal giudice Marta Paganini, che lamenta, il turbamento circa la credibilità dell’autorità giudiziaria, attribuendo lo scatenarsi si una “scia d’odio” nei suoi confronti e in quelli dell’avvocato Elena Barra, scaturito dalle evidenze (video e dichiarazioni) fornite dalla trasmissione “Le Iene”, in merito al caso del Professore Carlo Gilardi, l’anziano facoltoso di Airuno, il tutto etichettato come “fatti inesatti”. Secondo la ricostruzione dei fatti, il fatidico giorno in cui il signor Gilardi ha abbandonato la sua abitazione, non si è presentato da solo presso la struttura assistenziale in cui vive attualmente, bensì quel giorno i Carabinieri insieme all’avvocato che il giudice ha nominato, in qualità di amministratore di sostegno si sono occupati

Avvocato Miraglia: “Ennesima prova che a Bibbiano era stato orchestrato un vero sistema illecito per allontanare i bambini” Reggio Emilia (9 Novembre 2021). Sono quasi nove anni che una famiglia, originaria della Val d'Enza, vive lontana dal proprio figlio, strappatole dai Servizi sociali quando non aveva nemmeno due anni. Un periodo lunghissimo durante il quale i Servizi sociali non hanno mai provveduto a rivalutare il caso e si sono ben guardati dall’avviare un percorso di sostegno genitoriale per il progressivo rientro del bambino in seno alla propria famiglia di origine, come prescrive la legge. L’affidamento etero-familiare, infatti, deve avere carattere temporaneo finché la famiglia di origine non si dimostra in grado di poter assolvere al proprio ruolo genitoriale. Quando i genitori di questo bimbo, dagli articoli sui media, hanno scoperto che una delle assistenti sociali che li aveva seguiti è

L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti” di Francesco Miraglia Con la Presentazione di Francesco Morcavallo, Prefazione di Vincenza Palmieri, Postfazione Raffaella Regoli a breve in tutte le librerie. Francesco Miraglia, ci accompagna per mano in un viaggio, dentro la distorsione di un sistema che in nome dei “diritti inviolabili” dei bambini, ha partorito un mostro. “I casi in cui bisogna intervenire con urgenza per prelevare un minore dalla propria famiglia, devono essere l’extrema ratio. Oggi avviene esattamente il contrario violando i diritti dei bambini e delle loro famiglie. Tutto ciò con il tacito assenso delle Autorità preposte”