Livorno, bambino affidato al padre, che non lo cura adeguatamente. Denunciati i Servizi sociali: pur incaricati del caso, non si sono mai interessati a lui
LIVORNO (30 Settembre 2019). Un conflitto tra genitori in sede di separazione, un bambino conteso, un tribunale che lo strappa alla madre perché sarebbe un genitore “alienante”, che attraverso un “lavaggio del cervello” avrebbe convinto il bimbo che il padre è una pessima persona. Accade a Pisa, dove il piccolo è stato quindi affidato al papà oggi residente a Livorno e seguito dai competenti Servizi sociali. «Però, guarda caso, dopo pochi mesi, il bambino si rifiuta di vedere la madre, la etichetta come cattiva» spiega l’avvocato Francesco Miraglia, cui la donna si è rivolta. «Ma allora chi è davvero il genitore alienante? Perché se contro la madre si è invocata la Sindrome da alienazione genitoriale, allontanando quindi il figlio da lei, per il padre non si adotta il medesimo provvedimento, nonostante sia sotto gli occhi di tutti che il bambino