Ferrara: Avvocato Francesco Miraglia interviene alla commissione d’inchiesta affidi
Buongiorno, prima di iniziare il tema che ci occupa, ringrazio prima di tutto il Presidente e i vari componenti della commissione che mi hanno dato l’opportunità di intervenire oggi. Purtroppo, in generale tanti, troppi sono i temi che riguardano i minori e nello specifico l’operato dei servizi sociali, gli allentamenti, gli affidamenti sine die, la gestione delle strutture dirette all’accoglienza dei stessi minori e per ultimo, non per importanza il problema della giustizia minorile. Uno dei temi che merita sicuramente un’attenta e profonda riflessione è l’applicazione dell’art. 403 cc da parte dei servizi sociali. L’articolo 403 cc. Dispone che 2quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere all'educazione di lui, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, lo colloca
Inchiesta “Angeli e demoni”: bisogna verificare i casi giacenti in Corte d’Appello. Avvocato Miraglia: «L’inchiesta non può limitarsi ai fascicoli giacenti al Tribunale dei Minorenni di Bologna»
BIBBIANO (30 Ottobre 2019). In queste ore si sta cercando di minimizzare l’inchiesta “Angeli e demoni” sugli affidamenti di minori nella zona di Bibbiano in Val d’Enza (Reggio Emilia): su 100 segnalazioni dei Servizi sociali al Tribunale per i Minorenni negli ultimi due anni, in 85 casi il tribunale aveva stabilito di lasciare i bambini in famiglia e solo in 15 casi i giudici avevano deciso per l'allontanamento. Di questi, solo in sette casi i genitori hanno presentato ricorso contro le sentenze di allontanamento, tutti successivamente respinti dalla sezione minori della Corte d’Appello. «E chi ha accertato questi dati?» dichiara l’avvocato Francesco Miraglia, che segue molti casi di allontanamento in Val d’Enza. «Ma soprattutto dalla verifica mancano tutti i casi, compresi molti di quelli che sto seguendo personalmente, che non giacciono al Tribunale dei Minorenni di Bologna, ma che sono già
Livorno, bambino affidato al padre, che non lo cura adeguatamente. Denunciati i Servizi sociali: pur incaricati del caso, non si sono mai interessati a lui
LIVORNO (30 Settembre 2019). Un conflitto tra genitori in sede di separazione, un bambino conteso, un tribunale che lo strappa alla madre perché sarebbe un genitore “alienante”, che attraverso un “lavaggio del cervello” avrebbe convinto il bimbo che il padre è una pessima persona. Accade a Pisa, dove il piccolo è stato quindi affidato al papà oggi residente a Livorno e seguito dai competenti Servizi sociali. «Però, guarda caso, dopo pochi mesi, il bambino si rifiuta di vedere la madre, la etichetta come cattiva» spiega l’avvocato Francesco Miraglia, cui la donna si è rivolta. «Ma allora chi è davvero il genitore alienante? Perché se contro la madre si è invocata la Sindrome da alienazione genitoriale, allontanando quindi il figlio da lei, per il padre non si adotta il medesimo provvedimento, nonostante sia sotto gli occhi di tutti che il bambino
Due genitori chiedono aiuto al servizio. Il servizio sociale di Modena la trattiene e non vuole restituirla alla famiglia
MODENA (18 Settembre 2019). Di chi è la colpa? A chi dobbiamo rivolgerci per capire chi ha sbagliato in questa storia? Possibile che per evitare l’espatrio momentaneo di una bimba, figlia di genitori separati, questa venga affidata a una coppia di estranei e il Servizio sociale, dopo quasi un anno, non la faccia rientrare a casa propria? «Ma adesso i Servizi sociali si mettono a portare via i bambini?» tuona l’avvocato Francesco Miraglia. «E per cosa, poi? Per affidarli ad assistenti sociali amici della referente che segue il suo caso? Fosse davvero cosi, come ci hanno riferito, sarebbe un fatto gravissimo». La piccola ha sette anni ed è nata dalla relazione, poi naufragata, tra un uomo italiano e una donna straniera. I genitori dapprima vivono una separazione alquanto travagliata e conflittuale, per poi riappacificarsi per la tutela della bambina. Nel frattempo,