Revoca dell’affidamento ai servizi sociali: un caso che solleva interrogativi sulla tutela dei minori
Brescia, 13 luglio 2024 – Il Tribunale per i minorenni di Brescia ha recentemente emesso una sentenza che segna un punto di svolta in una vicenda complessa e controversa. Una sedicenne, Roberta (nome di fantasia), è stata finalmente autorizzata a tornare a vivere con i suoi familiari, dopo un lungo periodo trascorso in una struttura protetta. Questa decisione ha messo in luce diverse problematiche legate alla gestione della tutela dei minori da parte delle autorità locali. Tutto è iniziato all'inizio del 2023, quando Roberta si è rifiutata di tornare a casa dal padre a causa di un grave episodio di conflitto familiare. Le autorità, ritenendo non idonea anche la residenza della madre, hanno deciso di collocare la ragazza in uno “spazio neutro”. Questo termine, apparentemente innocuo, indica una struttura dove i minori possono incontrare i genitori sotto stretta sorveglianza, in un
Castelli romani, accusata di maltrattamenti e vessazioni alla figlia presunta omoses-suale.
Madre scagionata dopo cinque anni perché il fatto non sussiste VELLETRI (12 giugno 2024). Era stata accusata di aver maltrattato e sequestrato la figlia perché omosessuale, perdendo il suo buon nome e anche l’attività lavorativa. Ma dopo cinque anni giustizia è stata fatta: il Tribunale di Velletri ha scagionato una donna che vi-ve in un Comune dei Castelli romani perchè il fatto non sussiste. Restano però cinque anni nei quali la sua vita è stata distrutta. Nel frattempo ha ricucito i rapporti con la figlia, ma questo non la ripaga della gogna mediatica cui è stata sottoposta anche da parte di un’associazione che si occupa del sostegno alle persone gay e trans e che ha cavalcato de-cisamente l’onda per far pubblicità a sé e alla causa LGTBQIA+. Cinque anni fa la figlia della donna, che all’epoca aveva diciassette anni, aveva dichiarato la
Chieti: quattordicenne plagiata da un adulto, l’assistente sociale lo fa entrare in casa famiglia
CHIETI (29 aprile 2024). Una quattordicenne che vive nella provincia di Chieti è stata plagiata da un uomo molto più grande di lei, di 24 anni. Un uomo terribile, dai racconti che oltre ad avere degli incontri intimi con lei da quando aveva appena tredici anni, l’ha irretita a tal punto da farle odiare la famiglia, l’ha costretta a fare sesso con lui e a conse-gnarli le mance dei genitori per comperarsi la droga. La ragazzina è stata condotta in casa famiglia, visto il difficile rapporto che si è instaurato con la famiglia a causa delle mani-polazioni dell’uomo: ma invece di permetterle di vedere i genitori e il fratello per rico-struire un rapporto con loro, l’assistente sociale le fa vedere invece regolarmente l’uomo. E sostiene che sia la madre della giovane ad essere una persona “sbagliata”, tanto da aver allontanato
Replica “Sorpreso a fare sesso con la Prof in carcere”
Gentile direttore de il Mattino di Padova, chiedo cortese replica e rettifica per conto della mia assistita, che stamane, con sorpresa e anche dolore, ha trovato il proprio nome pubblicato nell’articolo a firma di Cristina Gene-sin. La mia assistita, allo stato attuale, non è stata né processata né condannata e come tale merita il rispetto dovuto a chi è innocente, fino a prova contraria. Senza contare che l’aver accostato il suo nome ad un episodio così grave – senza attende-re l’esito processuale e la dichiarazione di una presunta colpevolezza della mia assistita – ha nuociuto gravemente alla sua persona e alla sua professione. Come potrà pensare di conservare il proprio impiego o trovarne di nuovi dopo che è stata trattata come una criminale, senza attendere il pronunciamento di un giudice? I fatti ripor-tati, poi, sono distorti e dissimili dalla realtà. Sbattere “il mostro
Replica all’articolo pubblicato sulla Stampa “non maltrattiamo i ragazzi nel li leghiamo. ” la mamma che protesta fa solo danni al figlio”. A firma di Maria Teresa Marchese
MINORE IN COMUNITÀ A CASALNOCETO DA CUI SCAPPANO CONTINUA-MENTE RAGAZZI. Avvocato Miraglia: «Giusto protestare se la situazione è drammatica. Intervenga il ve-scovo!» TORINO (7 Dicembre 2023). «Quanto dice il direttore della comunità terapeutica Paolo VI di Casalnoceto non corrisponde al vero, per lo meno per quanto riguarda la mia assisti-ta». L’avvocato Miraglia interviene a seguito di alcuni articoli di stampa che riportano la posizione del direttore della comunità, contro la madre di un ragazzino di undici anni, ospite della struttura, che da tre anni non lo incontra e non sa nemmeno come stia. Da due giorni staziona in tenda davanti al cancello per cercare di parlare con qualcuno. Finora, nonostante appelli accorati, non è mai stata ricevuta. «Addirittura la struttura si è rifiutata di far entrare il tecnico incaricato dal tribunale di svolgere una perizia per valutare il rap-porto madre figlio
Francesco Miraglia Relatore all’Università “Agorà” Romania a parlare di «Donne vittime di violenza…questo non è amore!»
A breve il suo nuovo libro «Ma il problema sono io?! Violenza domestica e allontanamento dei figli dalle madri» Roma (23 novembre 2023). In concomitanza con la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne proprio il 25 novembre Francesco Miraglia sarà relatore all’università di Oradea, in Romania, per trattare del tema «Donne vittime di violenza
Dopo il premio”il libro dell’anno” per Francesco Miraglia due convegni internazionali
ROMA. (8 novembre 2023). Dopo aver ritirato il premio come “Il libro dell’anno” , promosso dall’associazione Area cultura il 4 novembre, per Francesco Miraglia il mese di novembre prosegue con due convegni internazionali, entrambi presso università della Romania, in qualità di relatore. E ad Oradea anche come membro del comitato scientifico della rivista The International Journal of Legal and Social Order. Un grande onore, che arriva a livello internazionale, oltre i confini dell’Italia, come riconoscimento per i meriti ottenuti in qualità di “avvocato dei bambini”. È proprio il suo ultimo libro “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti” ad aver ricevuto il premio come libro dell’anno e di questo parlerà il 10 novembre presso l’università “Aurel Vlaicu” di Arad, in Romania, dove all’interno del convegno “La sicurezza pubblica e
Premio Letterario per Francesco Miraglia “L’Avvocato dei bambini”
ROMA (3 novembre 2023). Ancora un riconoscimento per l’impegno come autore letterario a Francesco Miraglia: il 4 novembre, alla Casa del cinema a Villa Borghese (Roma) riceverà il premio “Il libro dell’anno 2023” promosso dall’associazione Area cultura per il suo volume “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti”. Edito da Armando Editori «Sono orgoglioso e grato per questo riconoscimento – dichiara Miraglia – e ringrazio la presidente di Area cultura, Angelica Loredana Anton, per aver selezionato il mio libro tra le opere meritevoli di un premio. Un’opera che rappresenta la “summa” di tutto il mio lavoro e l’impegno profuso negli anni a favore dei più deboli, in particolar modo dei bambini. Un libro che nasce dalla mia esperienza diretta e indiretta in qualità di professionista in
Tivoli: donna violentata, caso a rischio archiviazione
TIVOLI (23 Ottobre 2023). Si era accesa una speranza, lo scorso luglio, di ottenere la meritata giustizia per una donna affetta da grave disabilità psichica, che risulterebbe essere stata violentata e maltrattata all’interno di una comunità in cui era ospitata nella provincia romana: il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice per le indagini preliminari aveva dispoto un supplemento di indagini. Ma le indagini si sono rivelate ancor una volta piuttosto superficiali e il pm ha avanzato nuovamente richiesta di archiviazione del caso. La struttura nel frattempo ha chiuso e nessuno si è preso la briga di cercare gli operatori che all’epoca dei fatti – la vicenda risale al 2019 – vi erano impiegati. «È un fatto scandaloso – dichiara l’avvocato Miraglia, incaricato dai parenti della donna, suoi amministratori di sostegno, di ottenere per le giustizia –
Tivoli: donna violentata in comunità, riaperte le indagini.
Il PM aveva chiesto l’archiviazione perché la comunità nel frattempo è stata chiusa TIVOLI (11 Luglio 2023). Rischiava di rimanere senza giustizia, una donna fragile abusata nella comunità terapeutica in cui era ospitata trattata come vittima di serie B: nonostante una denuncia e delle prove concrete, il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione del caso, perché la comunità nel frattempo era stata chiusa. Ma il Gip del Tribunale di Tivoli non ha lasciato cadere il procedimento, chiedendo di proseguire con le indagini. «Non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisone del Giudice – commenta l’avvocato Miraglia, incaricato dalla famiglia della vittima – e aver ritenuto fondata la notizia di reato. Il fatto che la struttura sia stata chiusa non cancella le responsabilità di coloro che all’epoca la gestivano e che dovranno pur essere da qualche parte, immaginando che non possano essere spariti