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L’avv. Miraglia: «Non è giustizia, è riparazione» Bologna, 11 luglio 2025 – Dopo anni di permanenza forzata in comunità madre-bambino, senza alcuna reale progettualità, una madre e la sua bambina tornano finalmente a casa. Il Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha disposto con decreto definitivo la revoca dell’affidamento della minore ai Servizi Sociali di Reggio Emilia, riconoscendo la piena capacità genitoriale della madre e il contesto familiare favorevole garantito dalla nonna materna. Una decisione attesa, sofferta, ma finalmente giusta, che pone fine a un percorso segnato da silen-zi, abbandoni e da un pregiudizio mai superato: quello legato al passato della madre, che in anni precedenti aveva perso la responsabilità genitoriale su altri tre figli, dichiarati adottabili. Un passa-to difficile, che tuttavia non può e non deve diventare una condanna perpetua. «L’unica vera “colpa” di questa donna era il suo passato», dichiara

Un bambino della Sardegna torna finalmente a casa dopo un lungo periodo di allontanamento che aveva suscitato grande partecipazione e mobilitazione anche attraverso la pagina Facebook Bambino della Sardegna. Con provvedimento del 12 giugno 2025, il Tribunale per i Minorenni di Sassari ha revocato l’inserimento in comunità, riconoscendo l’importanza dei passi avanti compiuti grazie alla forza di volontà e al senso di responsabilità dimostrati dai genitori. Il risultato è stato reso possibile grazie a un confronto diretto e continuo tra madre, padre e avvocato, basato sulla consapevolezza che solo la collaborazione e l’ascolto reciproco possono portare a soluzioni efficaci e rispettose del superiore interesse del bambino. I genitori, infatti, non si sono sottratti al dialogo e hanno saputo superare ostacoli personali, dimostrando nei fatti di voler ricostruire un contesto sereno per il proprio figlio. In questa direzione, la partecipazione attiva

Cassazione contro il Tribunale per i Minorenni e la Corte d’Appello di Reggio Calabria: annullato il decreto sugli incontri obbligati con i nonni È stata notificata oggi, 12 maggio 2025, l’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha annullato il decreto emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria e, prima ancora, dal Tribunale per i Minorenni della stessa città. Si trattava di un provvedimento che imponeva a un bambino di riprendere i rapporti con i nonni paterni, anche con modalità forzate e l’intervento della forza pubblica in caso di opposizione materna. Una decisione che, per nove lunghi anni, ha gravato su una madre e sulla sua famiglia, obbligate a difendersi da un sistema giudiziario che – secondo quanto stabilito oggi dalla Suprema Corte – ha completamente ignorato il reale interesse del minore. Il caso era nato nel 2019, quando i nonni paterni

Dopo oltre due anni, il Tribunale per i Minorenni di Milano ordina il rientro dei minori nella casa familiare. L’Avvocato Miraglia: “Una vittoria del cuore, non solo del diritto” Varese, 13 maggio 2025 – Si chiude con un abbraccio atteso e sofferto una delle vicende familiari più complesse degli ultimi anni. Con un provvedimento tanto atteso quanto giusto, il Tribunale per i Minorenni di Milano ha disposto il rientro presso la casa dei genitori di tre minori, precedentemente collocati in comunità con provvedimento d’urgenza adottato nel 2023. Una decisione che rappresenta non solo il ripristino della normalità familiare, ma soprattutto il riconoscimento della piena capacità genitoriale, già ampiamente documentata in sede peritale e legale. Fin dall’inizio, la famiglia ha vissuto un lungo e faticoso percorso, durante il quale ha sempre collaborato con le istituzioni, partecipato a tutti gli incontri protetti previsti e mantenuto

Francesco Miraglia: premiato per i diritti umani, voce scomoda e instancabile dei più fragili Intervista a cura della redazione di L’Italia Giusta – Voci di Legalità e Diritti FROSINONE, 10 MAGGIO 2025 – Nell’ambito del convegno “Il ricorso al Codice Rosso tra criticità attuative e tutela delle vittime”, organizzato presso il Palazzo Comunale di Frosinone, è stato conferito a Francesco Miraglia il prestigioso Premio Internazionale “Diritti Umani” 2025, promosso dalla Fondazione Club di Londra – Associazione Club d’Italia, con il patrocinio del Comune. Il riconoscimento, assegnato “per aver dedicato una vita alla giustizia e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei minori”, celebra un percorso fatto di coraggio, denuncia e impegno a difesa dei più vulnerabili. Francesco, cosa significa per te ricevere questo premio? È una conferma che la strada intrapresa, per quanto faticosa e spesso in salita, è quella giusta. Questo premio non

Frosinone, 10 maggio 2025 – Sala Cassa Edile – ANCE, Via Tiburtina 4 Il prossimo 10 maggio 2025, Frosinone ospiterà un Convegno Nazionale di alto rilievo giuridico, istituzionale e sociale, dedicato a uno degli strumenti normativi più discussi e delicati dell’ordinamento italiano: il Codice Rosso, nato per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere. L’evento, organizzato da CLUBin, si terrà presso la Sala Cassa Edile – ANCE di Via Tiburtina 4, e vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni, dell’avvocatura, del mondo accademico e della società civile. Tra le voci più autorevoli, spicca il Prof. Avv. Francesco Miraglia, avvocato del Foro di Madrid e giurista noto a livello internazionale per il suo impegno nella tutela dei diritti umani, con partico-lare attenzione ai diritti dei minori, delle madri e delle famiglie in difficoltà. Il suo intervento, dal titolo “Nel cuore del Codice Rosso:

Avevano allontanato ingiustamente due bimbe dalla zia affidataria FROSINONE (13 marzo 2025) - Tre assistenti sociali di un Comune in provincia di Frosinone sono stati "salvati" dalla legge che ha abrogato il reato di abuso d’ufficio: nel 2022 avevano allontanato immotivatamente due bambine dalla zia, che le aveva in affido, per trasferirle in una casa famiglia. Il Tribunale per i minorenni di Roma aveva stabilito che il provvedimento, oltre ad essere ingiusto, aveva cagionato un danno alla donna e alle due ragazzine che stavano con lei dal 2018 e che avevano creato con la zia un legame solido e sano. Il Gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, accogliendo la denuncia presentata dall’avvocato Miraglia, legale della donna, aveva disposto l'imputazione coatta per tre assistenti sociali per abuso d’ufficio in concorso. «La legge Nordio nell'agosto 2024 ha abrogato il reato

Nessuno sa dove siano finiti: servizi sociali e tribunale non rispondono da anni Avvocato Miraglia: «Il tribunale per i minorenni di Venezia emani un provvedimento» PADOVA (7 febbraio 2025). Due gemellini di cinque anni risultano ufficialmente scomparsi dal sistema di assistenza sociale, senza che vi sia alcuna informazione chiara sulla loro attuale situa-zione. Allontanati dalla madre nel gennaio del 2022, non solo non vengono fatti incontrare alla donna, che risiede a Padova, ma da allora vige un silenzio assordante da parte delle autorità com-petenti. I servizi sociali e il tribunale per i minorenni di Venezia, che avrebbero dovuto garantire la tutela dei minori e fornire aggiornamenti alla madre, non rispondono da anni alle richieste inoltrate. Oltre alla totale assenza di informazioni sul loro stato di salute, non è dato sapere se i gemelli si trovino in una casa famiglia o siano stati affidati

(Milano 3 febbraio)Dopo un lungo percorso di incertezza e difficoltà, la situazione si è risolta grazie al trionfo di una sinergia professionale che ha unito competenze giuridiche, tecniche, psicologiche e pedagogico familiari . È la testimonianza concreta di come il rigore del diritto, unito a un attento supporto alle Persone, tradotto in un ponte tra le Istituzioni e le Famiglie, unita ad una gestione operativa impeccabile, all'interesse anche dei media e del mondo del volontariato, abbia permesso il ritorno dei bambini nel calore della loro famiglia. La famiglia è stata rappresentata legalmente dall’Avv. Miraglia, che ha dichiarato: “Questo ricongiungimento rappresenta non solo l’impegno e la dedizione dei genitori, ma anche il successo di un approccio multidisciplinare. Grazie all’applicazione pratica dei principi sanciti dalla legge n. 184/1983 e a una gestione tecnica accurata, abbiamo trasformato una situazione critica in un ambiente stabile e

Torino 15 gennaio -La tutela dei diritti dei minori dovrebbe essere una priorità assoluta per ogni società civile tuttavia a Torino il Tribunale per i Minorenni sembra essere travolto da inefficienze strutturali che stanno compromettendo gravemente il benessere di molti bambini e delle loro famiglie questa realtà non può e non deve passare inosservata Lo Studio Legale Miraglia impegnato nella difesa dei diritti dei minori e delle loro famiglie ha recentemente portato alla luce situazioni drammatiche che evidenziano i ritardi cronici nell'adozione di provvedimenti necessari per garantire la serenità dei minori tali ritardi che spesso si protraggono per mesi o addirittura anni rappresentano non solo una violazione del diritto dei bambini a vivere in un ambiente stabile e amorevole ma anche un fallimento del sistema giudiziario Storie di sofferenza e incertezza Tra i casi emblematici spicca quello di una bambina che da oltre