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La Corte d’Appello annulla la sentenza di adottabilità ROMA (24 ottobre 2024). Sentenza annullata: la tredicenne sinti potrà riavere la sua bimba, che le era stata tolta appena nata per essere dichiarata adottabile. La Corte di Appello di Roma ha accolto il ricorso presentato dalla famiglia della ragazzina, tramite l’avvocato Miraglia: nessuno era stato informato della dichiarazione di adottabilità della piccola e soprattutto alla giovane mamma non è stata offerta la possibilità – prevista per legge – di riconoscere la figlia, una volta raggiunti i 16 anni di età. «Una bella vittoria – dichiara l’avvocato Miraglia, che annuncia –: abbiamo denunciato l’assistente sociale e il giudice relatore al tribunale di Perugia, auspicando che il gip li rinvii a giudizio, in quanto è ormai chiaro, e sancito anche dalla sentenza d’appello, che hanno palesemente violato la legge». La vicenda risale al 2023, quando la

Avvocato Miraglia: «Vittoria amara. Persi tre anni tra psicofarmaci e comunità» TORINO (14 novembre 2023). Non tutte le vittorie hanno lo stesso sapore: ci sono vittorie amare, quando si è perso tempo prezioso, quando si potevano evitare delle sofferenze. Come è successo a una coppia di fratelli che vivono nel Torinese, che dopo tre anni tra-scorsi divisi tra comunità e famiglie affidatarie (uno dei due bombardato pure di psico-farmaci), finalmente il Tribunale per i minorenni ha deciso non luogo a procedere all’adozione e contestuale affidamento ai nonni materni. «Chi ridarà però il tempo e la serenità perduti a questi due bambini?» commenta l’avvocato Miraglia, legale dei nonni. La situazione familiare da cui provengono questi due ragazzini, che oggi hanno 11 e 4 an-ni, è alquanto complessa, con molte conflittualità tra i genitori. l caso è diventato  un caso

La bimba è affidata al padre e i Servizi sociali negano alla madre le visite in ospedale PISA (27 Luglio 2023). Una ragazzina undicenne di Pisa si trova in questi giorni ricoverata in ospedale per accertamenti: tre settimane fa si era recata al pronto soccorso lamentando dolo-ri lancinanti e i medici hanno scoperto che ha una formazione tumorale a livello ginecologico. Formazione che al momento pare benigna, ma che ha richiesto un ricovero ospedaliero proprio per approfondire le valutazioni mediche. La ragazzina, a causa della forte conflittualità tra i geni-tori, al momento è affidata al padre e può vedere la madre solo nel corso di incontri protetti. Eppu-re, in un frangente così delicato, vista anche la localizzazione della formazione tumorale, i Servizi sociali non autorizzano la donna a recarsi al capezzale della figlia. Al massimo possono vedersi in videochiamata e