Via dalla comunità, si torna a casa”: il Tribunale ribalta il caso e restituisce il minore alla famiglia. “Le misure non possono diventare una prigione”
Venezia, 20 aprile 2026 – Un bambino che chiedeva di restare a casa. Una famiglia consi-derata fragile che oggi viene ritenuta idonea. E una comunità che, da soluzione tempora-nea, rischiava di trasformarsi in permanenza indefinita. È su questo equilibrio che interviene il Tribunale per i Minorenni di Venezia, che con un decreto netto ha disposto la revoca del collocamento in comunità e il rientro del minore nel proprio contesto familiare, riconoscendo che la misura, alla luce dei fatti aggiornati, non è più giustificata. Il provvedimento segna un cambio di passo preciso: il giudice prende atto che il quadro è evoluto. Il bambino è sereno, mantiene un legame stabile e significativo con entrambi i genitori e manifesta chiaramente la volontà di vivere in famiglia. Parallelamente, i geni-tori hanno dimostrato, nei fatti, un percorso concreto di recupero, fatto di collaborazione, responsabilità e progressiva