Trento: DDL per il superamento delle strutture residenziali
Questo DDL si allinea a quanto richiesto dalla legge e dalle convenzioni internazionali ma soprattutto cerca di portare la tutela minorile dall’inverno alla primavera Nella favola della Primavera e l'Inverno, Esopo ci spiega che per ottenere rispetto e amore non serve utilizzare la forza e incutere paura invece i migliori risultati si ottengono con la bontà a la sensibilità. Il disegno di legge “Disposizioni in materia di affidamento di minori: modificazioni dell'articolo 34 della legge provinciale sulle politiche sociali” presentato ieri mercoledì 7 maggio 2014 al Palazzo della Regione di Trento dall’onorevole Giacomo Bezzi, assieme al consigliere comunale Gabriella Maffioletti, sembra proprio un tentativo di uscire dall’inverno e andare verso la primavera. Il caso del bambino strappato alla famiglia perché la madre era troppo amorevole e che ora dopo quattro anni è tornato a casa senza aspettare l’approvazione del giudice è la chiara
Bambino strappato alla madre troppo amorevole torna a casa
BIMBO STRAPPATO ALLA MADRE TROPPO AMOREVOLE, LASCIA LA COMUNITÀ E TORNA SPONTANEAMENTE A CASA La Corte di Appello di Trento gli dà ragione TRENTO. Quattro anni fa, quando aveva 9 anni, il Tribunale dei Minori di Trento lo aveva sottratto alla madre, affidandolo a una comunità. Un allontanamento drammatico, avvenuto mentre il bambino si trovava scuola, dove le assistenti sociali giunsero insieme ai vigili durante la ricreazione, per portarlo via. La madre, accorsa con la nonna appena saputo del provvedimento, aveva cercato in ogni modo di impedire che le venisse tolto il figlio. Le si imputava un eccessivo amore verso il bambino, un attaccamento ossessivo tale da non lasciarlo crescere nella sua individualità e, temendo i pericoli, di volerlo tenere lontano da tutto e da tutti, specialmente dal padre, da cui vivevano separati. Per quattro anni il ragazzino aveva pertanto vissuto all’interno della
Le facili soluzioni che danneggiano i bambini
Peppe Dell’Acqua, direttore della collana 180 di Alphabeta e storico collaboratore di Franco Basaglia, interviene sul caso del tredicenne bolzanino allontanato dai genitori ed ospitato in una struttura terapeutica di Forlì. Peppe Dell’Acqua, psichiatra, ex direttore del dipartimento di Salute mentale di Trieste, recente vincitore del Premio Nonino, è stato uno storico collaboratore di Franco Basaglia, l’uomo che ha elaborato la legge che ha chiuso i manicomi italiani. Pur in pensione, Dell’Acqua non ha smesso di interessarsi delle questioni legate al disagio mentale. Per questo dirige la collana 180 delle edizioni Alphabeta e per questo è attivamente impegnato nella campagna Stop Opg. Gli abbiamo chiesto come sia possibile che si verifichino casi come quelli che riguardano il tredicenne ospitato da mesi in una struttura protetta di Forlì di cui Salto si è occupato in numerose occasioni. ● Dell'Acqua, come si può pensare