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 • 2023

Riceviamo e pubblichiamo Modena, lì 15 Dicembre 2023 Egregio Sig. Presidente del Consiglio Onorevole Giorgia Meloni Sua sede p.c. Preg.mo Sig. Direttore Sua sede LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ONOREVOLE GIORGIA MELONI. Signor Presidente del Consiglio, le cronache di questi giorni ci hanno raccontato di fatti gravissimi che purtroppo, ancora una volta, hanno visto il triste coinvolgimento delle donne in quanto tali. Tanti, anzi, tantissimi, sono stati gli interventi pubblici ad opera di politici, giornalisti e cittadini, fino a potersi delineare una sorta di smania a chi avrebbe detto di più. Ad onor del vero, in tema, tanto si è fatto – basti pensare alle ultime modifiche apportate al Codice Rosso – ma ancora molto resta da fare. Mi rivolgo a Lei, personalmente, perché un detto mi ha accompagnato fino ad ora e spero mi accompagnerà ancora per molti anni: “non bisogna predicare bene e

Gentile direttore de il Mattino di Padova, chiedo cortese replica e rettifica per conto della mia assistita, che stamane, con sorpresa e anche dolore, ha trovato il proprio nome pubblicato nell’articolo a firma di Cristina Gene-sin. La mia assistita, allo stato attuale, non è stata né processata né condannata e come tale merita il rispetto dovuto a chi è innocente, fino a prova contraria. Senza contare che l’aver accostato il suo nome ad un episodio così grave – senza attende-re l’esito processuale e la dichiarazione di una presunta colpevolezza della mia assistita – ha nuociuto gravemente alla sua persona e alla sua professione. Come potrà pensare di conservare il proprio impiego o trovarne di nuovi dopo che è stata trattata come una criminale, senza attendere il pronunciamento di un giudice? I fatti ripor-tati, poi, sono distorti e dissimili dalla realtà. Sbattere “il mostro

MINORE IN COMUNITÀ A CASALNOCETO DA CUI SCAPPANO CONTINUA-MENTE RAGAZZI. Avvocato Miraglia: «Giusto protestare se la situazione è drammatica. Intervenga il ve-scovo!» TORINO (7 Dicembre 2023). «Quanto dice il direttore della comunità terapeutica Paolo VI di Casalnoceto non corrisponde al vero, per lo meno per quanto riguarda la mia assisti-ta». L’avvocato Miraglia interviene a seguito di alcuni articoli di stampa che riportano la posizione del direttore della comunità, contro la madre di un ragazzino di undici anni, ospite della struttura, che da tre anni non lo incontra e non sa nemmeno come stia. Da due giorni staziona in tenda davanti al cancello per cercare di parlare con qualcuno. Finora, nonostante appelli accorati, non è mai stata ricevuta. «Addirittura la struttura si è rifiutata di far entrare il tecnico incaricato dal tribunale di svolgere una perizia per valutare il rap-porto madre figlio

MINORE IN COMUNITÀ A CASALNOCETO DA CUI SCAPPANO CONTINUA-MENTE RAGAZZI. Avvocato Miraglia: «Giusto protestare se la situazione è drammatica. Intervenga il ve-scovo!» TORINO (7 Dicembre 2023). «Quanto dice il direttore della comunità terapeutica Paolo VI di Casalnoceto non corrisponde al vero, per lo meno per quanto riguarda la mia assisti-ta». L’avvocato Miraglia interviene a seguito di alcuni articoli di stampa che riportano la posizione del direttore della comunità, contro la madre di un ragazzino di undici anni, ospite della struttura, che da tre anni non lo incontra e non sa nemmeno come stia. Da due giorni staziona in tenda davanti al cancello per cercare di parlare con qualcuno. Finora, nonostante appelli accorati, non è mai stata ricevuta. «Addirittura la struttura si è rifiutata di far entrare il tecnico incaricato dal tribunale di svolgere una perizia per valutare il rap-porto madre figlio

A breve il suo nuovo libro «Ma il problema sono io?! Violenza domestica e allontanamento dei figli dalle madri» Roma (23 novembre 2023). In concomitanza con la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne proprio il 25 novembre Francesco Miraglia sarà relatore all’università di Oradea, in Romania, per trattare del tema «Donne vittime di violenza

Avvocato Miraglia: «Ma che interessi ci sono dietro?» MILANO (21 novembre 2023). Una donna milanese è stata denunciata al Tribunale per i minorenni per essersi rivolta a un centro di sostegno alla genitorialità pubblico, non potendo più permettersi il costoso centro privato che le avevano indicato i Servizi sociali. Passata ad essere una cattiva madre in quatto e quattr’otto: a giugno era stata definita come una madre adeguata tanto che veniva riconfermato il collocamento della sua bambina di dieci anni presso di sè. A settembre la stessa mamma dopo aver comunicato la volontà di rivolgersi ad un ente pubblico per sua figlia, di colpo diventa inadeguata e non tutelante tanto che lo stesso terapista privato consigliava l’allontanamento della bambina da sua mamma e da tutto il suo ambiente famigliare. «Non mi stancherò mai di ripeterlo – commenta l’avvocato Miraglia, legale

Avvocato Miraglia «Gravissimo pregiudizio» BRESCIA (18 novembre 2023). In Italia guai a essere una madre single, straniera e pure ballerina: ti ritrovi per quattro anni con il fiato dei Servizi sociali sul collo e la necessità di difenderti da ac-cuse infamanti e ingiuste. Una donna brasiliana per quattro anni ha dovuto lottare per dimostrare di essere una brava mamma, come d’altronde è ed è sempre stata; e per tenere con sé i figli, dal mo-mento che erano stati affidati ai Servizi sociali con la responsabilità sospesa «Contro ribattendo punto per punto alle accuse – dichiara l’avvocato Miraglia, al quale la donna si è rivolta – siamo riusciti a dimostrare che lei è sempre stata una mamma attenta e premurosa. Si occupa dei figli, si interessa della scuola, si è rivolta a una neuropsichiatra infantile per alcune difficoltà di una dei bambini.

Avvocato Miraglia: «Vittoria amara. Persi tre anni tra psicofarmaci e comunità» TORINO (14 novembre 2023). Non tutte le vittorie hanno lo stesso sapore: ci sono vittorie amare, quando si è perso tempo prezioso, quando si potevano evitare delle sofferenze. Come è successo a una coppia di fratelli che vivono nel Torinese, che dopo tre anni tra-scorsi divisi tra comunità e famiglie affidatarie (uno dei due bombardato pure di psico-farmaci), finalmente il Tribunale per i minorenni ha deciso non luogo a procedere all’adozione e contestuale affidamento ai nonni materni. «Chi ridarà però il tempo e la serenità perduti a questi due bambini?» commenta l’avvocato Miraglia, legale dei nonni. La situazione familiare da cui provengono questi due ragazzini, che oggi hanno 11 e 4 an-ni, è alquanto complessa, con molte conflittualità tra i genitori. l caso è diventato  un caso

ROMA. (8 novembre 2023). Dopo aver ritirato il premio come “Il libro dell’anno” , promosso dall’associazione Area cultura il 4 novembre, per Francesco Miraglia il mese di novembre prosegue con due convegni internazionali, entrambi presso università della Romania, in qualità di relatore. E ad Oradea anche come membro del comitato scientifico della rivista The International Journal of Legal and Social Order. Un grande onore, che arriva a livello internazionale, oltre i confini dell’Italia, come riconoscimento per i meriti ottenuti in qualità di “avvocato dei bambini”. È proprio il suo ultimo libro “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti” ad aver ricevuto il premio come libro dell’anno e di questo parlerà il 10 novembre presso l’università “Aurel Vlaicu” di Arad, in Romania, dove all’interno del convegno “La sicurezza pubblica e

ROMA (3 novembre 2023). Ancora un riconoscimento per l’impegno come autore letterario a Francesco Miraglia: il 4 novembre, alla Casa del cinema a Villa Borghese (Roma) riceverà il premio “Il libro dell’anno 2023” promosso dall’associazione Area cultura per il suo volume “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti”. Edito da Armando Editori «Sono orgoglioso e grato per questo riconoscimento – dichiara Miraglia – e ringrazio la presidente di Area cultura, Angelica Loredana Anton, per aver selezionato il mio libro tra le opere meritevoli di un premio. Un’opera che rappresenta la “summa” di tutto il mio lavoro e l’impegno profuso negli anni a favore dei più deboli, in particolar modo dei bambini. Un libro che nasce dalla mia esperienza diretta e indiretta in qualità di professionista in