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La Legge del 25 giugno 1993, n. 205 detta anche legge Mancino, dal nome dell’allora ministro dell’Interno che ne fu proponente, Nicola Mancino, è un atto legislativo della Repubblica Italiana che sanziona e condanna frasi, gesti, azioni e slogan aventi per scopo l’incitamento all’odio, alla violenza, la discriminazione e la violenza per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. La legge Mancino non è la prima legge in materia di discriminazione in Italia: l’art. 3 della Costituzione, infatti, garantisce il diritto all’uguaglianza. Già nel 1975, con la legge n. 654, era stata recepita nell’ordinamento italiano la Convenzione di New York sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale del 1966. La legge puniva con una reclusione da uno a quattro anni chi diffondeva “in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale” e “chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione,

In una serata che permette di essere non solo un evento culturale ma un vero e proprio viaggio nel cuore dell’umanità, la libreria “Libro Amico” di Reggio Calabria si prepara ad accogliere la comunità per la presentazione del libro “Ci sono anch’io: La disabilità è una dimensione della diversità umana. Quest’opera che si dipana attraverso le pagine scritte con dedizione e sensibilità da Daniela Maria Vita e Francesco Miraglia, sarà al centro di una serata di riflessione il prossimo 8 maggio 2024. Questo importante volume, esplora le molteplici facce della disabilità, trattando il tema non solo come una questione di diritti ma anche come una profonda espressione della diversità umana. Il libro si propone di sfidare i pregiudizi e di aprire un dialogo costruttivo sull’ inclusione e sul valore delle differenze all’interno della nostra società. La presentazione vedrà la partecipazione di

CHIETI (29 aprile 2024). Una quattordicenne che vive nella provincia di Chieti è stata plagiata da un uomo molto più grande di lei, di 24 anni. Un uomo terribile, dai racconti che oltre ad avere degli incontri intimi con lei da quando aveva appena tredici anni, l’ha irretita a tal punto da farle odiare la famiglia, l’ha costretta a fare sesso con lui e a conse-gnarli le mance dei genitori per comperarsi la droga. La ragazzina è stata condotta in casa famiglia, visto il difficile rapporto che si è instaurato con la famiglia a causa delle mani-polazioni dell’uomo: ma invece di permetterle di vedere i genitori e il fratello per rico-struire un rapporto con loro, l’assistente sociale le fa vedere invece regolarmente l’uomo. E sostiene che sia la madre della giovane ad essere una persona “sbagliata”, tanto da aver allontanato

Il tema che mi preme sottolineare in questo beve intervento è sicuramente l’ascolto del minore, soprattutto nell’ambito giudiziario. Il tema è di cruciale importanza nel campo del diritto di famiglia e nei procedimenti tutti che vedono un minore coinvolto. Per sottolineare, questo aspetto voglio fare riferimento alla vicenda tragica di Amanda Todd sottolinea drammaticamente le conseguenze potenzialmente devastanti di un sistema che fallisce nell'ascoltare e proteggere i suoi giovani più vulnerabili. Questo tema solleva questioni fondamentali riguardanti non solo il diritto e la procedura ma anche la moralità e la responsabilità Nel 2012 Amanda Todd, una giovane canadese di 15 anni, si tolse la vita dopo aver subito un prolungato periodo di cyberbullismo. Prima dell’evento, Amanda aveva raccontato la sua storia e cercato di chiedere aiuto attraverso un video su YouTube; nonostante i suoi tentativi di segnalare gli abusi, le risposte delle autorità

Avevano tolto due ragazzine alla zia, cui erano affidate, solo per ripicca. CASSINO (08.02.2024). Imputazione coatta per due reati gravi: violenza privata e abuso d’ufficio. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’imputazione coatta per due membri dei servizi sociali di Cassino. Il pubblico ministero aveva richiesto l’archiviazione, ma il gip ha ritenuto che per questi due reati ci fossero delle prove serie e circostanziate e che il provvedimento di allontanamento delle due ragazzine – trasferite in una comunità – fosse del tutto illegittimo. E’ basato su una forma di rancore verso la zia delle ragazze, alla quale erano state affidate nel 2018, poiché il giudice tutelare l’aveva ritenuta la scelta idonea per la loro crescita serena: la mamma soffre di disordini psicologici e psichiatrici, il padre non riesce ad occuparsi delle figlie e si è sposato con una

In base all'articolo 31 comma 3° del Testo Unico Immigrazione italiano (Decreto Legislativo del 25 luglio 1998, n. 286) il Tribunale per i minorenni, per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore straniero che si trova nel territorio italiano, può autorizzare l'ingresso o la permanenza del familiare del minore che si trovi sul territorio italiano, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni della presente legge. L'autorizzazione è revocata quando vengono a cessare i gravi motivi che ne giustificavano il rilascio o per attività del familiare incompatibili con le esigenze del minore o con la permanenza in Italia. I provvedimenti sono comunicati alla rappresentanza diplomatica o consolare e al questore per gli adempimenti di rispettiva competenza. E' questa una disposizione che nell'ordinamento giuridico italiano trova applicazione in tutti i casi in cui al genitore del minore

1 AGORA International Journal of Juridical Sciences, http://univagora.ro/jour/index.php/aijjsISSN 1843-570X, E-ISSN 2067-7677Vol. 17, No. 2 (2023), pp. 52-5952NEVER-ENDING VIOLENCE AGAINST WOMEN AND CHILDRENF. MIRAGLIA Francesco MiragliaNational Institute of Family Pedagogy in Rome, Italy & Madrid Forum, SpainE-mail: info@avvocatofrancescomiraglia.itAbstract: This article regards the subject of “secondary victimization”.It regards a judicial term which still appears to be unknown, not only to the public opinionbut also to justice operators; however, it defines a reality of domestic violence andassisted violence which, unfortunately, are still very frequent and dramatically affect thelife of many women and of their children and it consists in blaming the victim of theviolence.Keywords: secondary victimization, victim, violence, phenomenon, cases of minors, foster families, accusation.INTRODUCTIONSecondary victimization means “victimization which does not happen as a directconsequence of the criminal act, but throughout the response given by institutions andindividuals to the victim” (definition given by the