CISMAI: la denuncia della “società scientifica” che promuoveva le modalità terapeutiche messe in pratica a Bibbiano
Il 24 luglio 2019 è apparso sul Foglio l’articolo intitolato “Come ti plasmo il giudice antiabusi. Indagine sul CISMAI, che insegna la sua ideologia inquisitoria perfino al Csm”, a firma di Ermes Antonucci. Nel suo pezzo, il giornalista sottolinea la dubbia natura etica della dottrina seguita e promossa dal CISMAI e mette in discussione il suo ruolo di consulente e formatore dei magistrati, dimostrando quanto si siano radicate pratiche prive di riconoscimento scientifico e assai dannose per la salute psichica dei bambini. Per questo motivo, il CISMAI ha querelato Antonucci e il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, i quali, tuttavia, non sono stati riconosciuti dal GIP colpevoli di reato.
Lo Studio Legale Miraglia, apre una sede a Madrid !
di Laura Leonelli Secondo quanto è affermato in un report dell’organizzazione internazionale Save the Children, tra il 10 e il 20% della popolazione in Spagna ha sofferto di un certo tipo di abuso sessuale in età infantile. Le vittime, in genere, soffrono di maltrattamenti per circa 4 anni, solo il 15% delle scuole in cui i bambini riportano le loro esperienze informano le autorità competenti e circa il 70% dei casi che vengono trattati a livello legale giungono ad un processo orale. Secondo quanto è affermato nella relazione, il numero dei minorenni implicati è quadruplicato nell’ultimo decennio. Nonostante ciò, soltanto 5 regioni autonome hanno un servizio libero e accessibile a tutti per le vittime di abuso e, malgrado la presenza dei servizi per la protezione infantile, nel 2007 sono stati registrati 800000 casi di violenza domestica. Nell’ultimo anno, sono stati circa
Verona, bimbi in comunità con le scarpe rotte
Alle rimostranze del padre per ripicca gli bloccano gli incontri coi figli VERONA (18 Dicembre 2021). i Servizi sociali di Verona hanno dato vita a una nuova moda: se un padre si lamenta del trattamento dei figli, alloggiati in comunità, gli sospendono gli incontro coi bambini e quando lo convocano per un chiarimento fanno trovare i vigili urbani schierati ad “accoglierlo”. Ci sarebbe da sorridere se non si trattasse di un fatto gravissimo quello accaduto a una famiglia veronese, che da anni subisce una ripicca dietro l’altra: viene loro vietato di incontrare i bambini, per un motivo assurdo: il padre si sarebbe lamentato del fatto che, nonostante compri continuamente abiti ai bimbi, uno di loro si è presentato all’ultimo incontro con le scarpe rotte. La stessa famiglia l’anno scorso si era vista allontanare i bimbi solo per aver denunciato la presenza
Airuno, dopo l’inchiesta giornalistica de “Le Iene” il giudice che si è espresso sul caso del Prof. Carlo Gilardi chiede tutela
Airuno 18 Novembre, pochi giorni fa esattamente l’11 Novembre a Roma si è riunito il Plenum (Consiglio Superiore della Magistratura), per discutere in merito alla richiesta di tutela pervenuta dal giudice Marta Paganini, che lamenta, il turbamento circa la credibilità dell’autorità giudiziaria, attribuendo lo scatenarsi si una “scia d’odio” nei suoi confronti e in quelli dell’avvocato Elena Barra, scaturito dalle evidenze (video e dichiarazioni) fornite dalla trasmissione “Le Iene”, in merito al caso del Professore Carlo Gilardi, l’anziano facoltoso di Airuno, il tutto etichettato come “fatti inesatti”. Secondo la ricostruzione dei fatti, il fatidico giorno in cui il signor Gilardi ha abbandonato la sua abitazione, non si è presentato da solo presso la struttura assistenziale in cui vive attualmente, bensì quel giorno i Carabinieri insieme all’avvocato che il giudice ha nominato, in qualità di amministratore di sostegno si sono occupati
Roma: bimba dodicenne abusata in casa famiglia
Per la tutrice nessun problema: era consenziente ROMA (7 Settembre 2021). A volte non c’è davvero limite al peggio e a quello che certe persone sono costrette a subire dalle istituzioni chiamate invece ad aiutarle. La tutrice nominata dal tribunale per occuparsi di due bambini affidati a una comunità, alla notizia di un episodio di violenza sessuale subita da una dei minori, una ragazzina di appena 12 anni, ha risposto che non c’erano problemi di sorta, che non era necessario intervenire, poiché il rapporto sessuale con un quattordicenne ospite della medesima struttura era stato consensuale. «Ma che consenso consapevole può dare una bambina di appena 12 anni?» dichiara l’avvocato Miraglia, che segue da un anno la vicenda tormentata e assurda vissuta di questi due ragazzini e dalla loro madre, vittime delle angherie dell’avocato loro tutrice, la quale proprio non si occupa né
Verona, bambini allontanati per questione di genere: l’assessore dovrebbe leggere le carte prima di intervenire
Avvocato Miraglia: «L’assessore Maellare legga le carte» (VERONA, 7 Agosto 2021). Nella questione dei bambini che i Servizi sociali di Verona hanno allontanato dai genitori per questione di “genere”, in realtà è proprio la relazione degli operatori che indica a mamma e papà di non far usare alla bambina giochi maschili. Smentendo così le affermazioni rilasciate dall’assessore ai Servizi sociali, Maria Daniela Maellare, secondo la quale ritenere che l’allontanamento sia stato generato da una questione di genere suonerebbe come un’offesa all’intelligenza degli assistenti sociali e dei giudici del Tribunale minorile». Purtroppo basta leggere le relazioni e si evince che è tutto vero, nero su bianco: gli operatori apprezzano che chi si sta prendendo cura dei ragazzi, che vivono in una comunità, li stia educando differenziando loro i giocattoli. «Lungi dal voler polemizzare con l’assessore Maellare» dichiara l’avvocato Miraglia, che assiste i genitori,
Verona, bimba usa le macchinine del fratello: figli tolti di nuovo ai genitori
Verona, bimba usa le macchinine del fratello: figli tolti di nuovo ai genitori Il legale di una coppia denuncia: «Il tribunale non ha fatto rientrare i piccoli con la famiglia citando il fatto che con papà e mamma utilizzassero giochi” non adatti al genere”» di Laura Tedesco shadow La «colpa» imputata a una coppia di genitori veronesi che si sono visti allontanare i due figlioletti, un bambino e una bambina? «Non aver utilizzato con i due piccoli giochi “adatti per età e per ruolo di genere”, lasciando il maschietto libero di giocare con le bambole, se lo desidera, e la femminuccia con le macchinine». A portare alla luce la vicenda è lo studio legale Miraglia di Modena che denuncia come sia «totalmente inaccettabile che nel 2021 possa accadere una cosa simile e per di più da parte di istituzioni pubbliche, che dovrebbero essere