Castelli romani, accusata di maltrattamenti e vessazioni alla figlia presunta omoses-suale.
Madre scagionata dopo cinque anni perché il fatto non sussiste VELLETRI (12 giugno 2024). Era stata accusata di aver maltrattato e sequestrato la figlia perché omosessuale, perdendo il suo buon nome e anche l’attività lavorativa. Ma dopo cinque anni giustizia è stata fatta: il Tribunale di Velletri ha scagionato una donna che vi-ve in un Comune dei Castelli romani perchè il fatto non sussiste. Restano però cinque anni nei quali la sua vita è stata distrutta. Nel frattempo ha ricucito i rapporti con la figlia, ma questo non la ripaga della gogna mediatica cui è stata sottoposta anche da parte di un’associazione che si occupa del sostegno alle persone gay e trans e che ha cavalcato de-cisamente l’onda per far pubblicità a sé e alla causa LGTBQIA+. Cinque anni fa la figlia della donna, che all’epoca aveva diciassette anni, aveva dichiarato la
Chieti: quattordicenne plagiata da un adulto, l’assistente sociale lo fa entrare in casa famiglia
CHIETI (29 aprile 2024). Una quattordicenne che vive nella provincia di Chieti è stata plagiata da un uomo molto più grande di lei, di 24 anni. Un uomo terribile, dai racconti che oltre ad avere degli incontri intimi con lei da quando aveva appena tredici anni, l’ha irretita a tal punto da farle odiare la famiglia, l’ha costretta a fare sesso con lui e a conse-gnarli le mance dei genitori per comperarsi la droga. La ragazzina è stata condotta in casa famiglia, visto il difficile rapporto che si è instaurato con la famiglia a causa delle mani-polazioni dell’uomo: ma invece di permetterle di vedere i genitori e il fratello per rico-struire un rapporto con loro, l’assistente sociale le fa vedere invece regolarmente l’uomo. E sostiene che sia la madre della giovane ad essere una persona “sbagliata”, tanto da aver allontanato
Considerazioni e riflessioni sull’art. 31 comma 3° del Testo Unico Immigrazioni
In base all'articolo 31 comma 3° del Testo Unico Immigrazione italiano (Decreto Legislativo del 25 luglio 1998, n. 286) il Tribunale per i minorenni, per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore straniero che si trova nel territorio italiano, può autorizzare l'ingresso o la permanenza del familiare del minore che si trovi sul territorio italiano, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni della presente legge. L'autorizzazione è revocata quando vengono a cessare i gravi motivi che ne giustificavano il rilascio o per attività del familiare incompatibili con le esigenze del minore o con la permanenza in Italia. I provvedimenti sono comunicati alla rappresentanza diplomatica o consolare e al questore per gli adempimenti di rispettiva competenza. E' questa una disposizione che nell'ordinamento giuridico italiano trova applicazione in tutti i casi in cui al genitore del minore
Replica “Sorpreso a fare sesso con la Prof in carcere”
Gentile direttore de il Mattino di Padova, chiedo cortese replica e rettifica per conto della mia assistita, che stamane, con sorpresa e anche dolore, ha trovato il proprio nome pubblicato nell’articolo a firma di Cristina Gene-sin. La mia assistita, allo stato attuale, non è stata né processata né condannata e come tale merita il rispetto dovuto a chi è innocente, fino a prova contraria. Senza contare che l’aver accostato il suo nome ad un episodio così grave – senza attende-re l’esito processuale e la dichiarazione di una presunta colpevolezza della mia assistita – ha nuociuto gravemente alla sua persona e alla sua professione. Come potrà pensare di conservare il proprio impiego o trovarne di nuovi dopo che è stata trattata come una criminale, senza attendere il pronunciamento di un giudice? I fatti ripor-tati, poi, sono distorti e dissimili dalla realtà. Sbattere “il mostro
Replica all’articolo pubblicato sulla Stampa “non maltrattiamo i ragazzi nel li leghiamo. ” la mamma che protesta fa solo danni al figlio”. A firma di Maria Teresa Marchese
MINORE IN COMUNITÀ A CASALNOCETO DA CUI SCAPPANO CONTINUA-MENTE RAGAZZI. Avvocato Miraglia: «Giusto protestare se la situazione è drammatica. Intervenga il ve-scovo!» TORINO (7 Dicembre 2023). «Quanto dice il direttore della comunità terapeutica Paolo VI di Casalnoceto non corrisponde al vero, per lo meno per quanto riguarda la mia assisti-ta». L’avvocato Miraglia interviene a seguito di alcuni articoli di stampa che riportano la posizione del direttore della comunità, contro la madre di un ragazzino di undici anni, ospite della struttura, che da tre anni non lo incontra e non sa nemmeno come stia. Da due giorni staziona in tenda davanti al cancello per cercare di parlare con qualcuno. Finora, nonostante appelli accorati, non è mai stata ricevuta. «Addirittura la struttura si è rifiutata di far entrare il tecnico incaricato dal tribunale di svolgere una perizia per valutare il rap-porto madre figlio
Brescia: dopo 4 anni revocato l’affidamento ai servizi sociali per una mamma brasiliana
Avvocato Miraglia «Gravissimo pregiudizio» BRESCIA (18 novembre 2023). In Italia guai a essere una madre single, straniera e pure ballerina: ti ritrovi per quattro anni con il fiato dei Servizi sociali sul collo e la necessità di difenderti da ac-cuse infamanti e ingiuste. Una donna brasiliana per quattro anni ha dovuto lottare per dimostrare di essere una brava mamma, come d’altronde è ed è sempre stata; e per tenere con sé i figli, dal mo-mento che erano stati affidati ai Servizi sociali con la responsabilità sospesa «Contro ribattendo punto per punto alle accuse – dichiara l’avvocato Miraglia, al quale la donna si è rivolta – siamo riusciti a dimostrare che lei è sempre stata una mamma attenta e premurosa. Si occupa dei figli, si interessa della scuola, si è rivolta a una neuropsichiatra infantile per alcune difficoltà di una dei bambini.
Dopo il premio”il libro dell’anno” per Francesco Miraglia due convegni internazionali
ROMA. (8 novembre 2023). Dopo aver ritirato il premio come “Il libro dell’anno” , promosso dall’associazione Area cultura il 4 novembre, per Francesco Miraglia il mese di novembre prosegue con due convegni internazionali, entrambi presso università della Romania, in qualità di relatore. E ad Oradea anche come membro del comitato scientifico della rivista The International Journal of Legal and Social Order. Un grande onore, che arriva a livello internazionale, oltre i confini dell’Italia, come riconoscimento per i meriti ottenuti in qualità di “avvocato dei bambini”. È proprio il suo ultimo libro “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti” ad aver ricevuto il premio come libro dell’anno e di questo parlerà il 10 novembre presso l’università “Aurel Vlaicu” di Arad, in Romania, dove all’interno del convegno “La sicurezza pubblica e
Premio Letterario per Francesco Miraglia “L’Avvocato dei bambini”
ROMA (3 novembre 2023). Ancora un riconoscimento per l’impegno come autore letterario a Francesco Miraglia: il 4 novembre, alla Casa del cinema a Villa Borghese (Roma) riceverà il premio “Il libro dell’anno 2023” promosso dall’associazione Area cultura per il suo volume “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti”. Edito da Armando Editori «Sono orgoglioso e grato per questo riconoscimento – dichiara Miraglia – e ringrazio la presidente di Area cultura, Angelica Loredana Anton, per aver selezionato il mio libro tra le opere meritevoli di un premio. Un’opera che rappresenta la “summa” di tutto il mio lavoro e l’impegno profuso negli anni a favore dei più deboli, in particolar modo dei bambini. Un libro che nasce dalla mia esperienza diretta e indiretta in qualità di professionista in
Tivoli: donna violentata, caso a rischio archiviazione
TIVOLI (23 Ottobre 2023). Si era accesa una speranza, lo scorso luglio, di ottenere la meritata giustizia per una donna affetta da grave disabilità psichica, che risulterebbe essere stata violentata e maltrattata all’interno di una comunità in cui era ospitata nella provincia romana: il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice per le indagini preliminari aveva dispoto un supplemento di indagini. Ma le indagini si sono rivelate ancor una volta piuttosto superficiali e il pm ha avanzato nuovamente richiesta di archiviazione del caso. La struttura nel frattempo ha chiuso e nessuno si è preso la briga di cercare gli operatori che all’epoca dei fatti – la vicenda risale al 2019 – vi erano impiegati. «È un fatto scandaloso – dichiara l’avvocato Miraglia, incaricato dai parenti della donna, suoi amministratori di sostegno, di ottenere per le giustizia –
Il Colosseo D’Oro 5.0, all’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Madrid
IL PREMIO COLOSSEO D’ORO 5.0 ALL’AVVOCATO FRANCESCO MIRAGLIA DEL FORO DI MADRID ROMA (5 luglio 2023). L’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Madrid ha ricevuto il prestigioso premio “Colosseo d’oro 5.0”. La cerimonia si è svolta questa mattina, sabato 15 luglio, al Cardinal hotel St. Peter di Roma. Il senato accademico dell’Accademia Cicerone, che ha istituito il premio, ha consegnato all’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Madrid il riconoscimento “in virtù dei meriti acquisiti, per i quali si distingue quale eccellenza sia in Italia che all’estero”. Il premio rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che contribuiscono, sia in Italia che oltre i confini nazionali, allo sviluppo e alla diffusione dell’italianità in ogni settore culturale, sociale, imprenditoriale, e alle eccellenze amiche dell’Italia, con l’obiettivo principale di creare una cooperazione tra i popoli per lo sviluppo di un mondo migliore. L’evento è patrocinato dall’Enac