Replica all’articolo pubblicato sulla Stampa “non maltrattiamo i ragazzi nel li leghiamo. ” la mamma che protesta fa solo danni al figlio”. A firma di Maria Teresa Marchese
MINORE IN COMUNITÀ A CASALNOCETO DA CUI SCAPPANO CONTINUA-MENTE RAGAZZI. Avvocato Miraglia: «Giusto protestare se la situazione è drammatica. Intervenga il ve-scovo!» TORINO (7 Dicembre 2023). «Quanto dice il direttore della comunità terapeutica Paolo VI di Casalnoceto non corrisponde al vero, per lo meno per quanto riguarda la mia assisti-ta». L’avvocato Miraglia interviene a seguito di alcuni articoli di stampa che riportano la posizione del direttore della comunità, contro la madre di un ragazzino di undici anni, ospite della struttura, che da tre anni non lo incontra e non sa nemmeno come stia. Da due giorni staziona in tenda davanti al cancello per cercare di parlare con qualcuno. Finora, nonostante appelli accorati, non è mai stata ricevuta. «Addirittura la struttura si è rifiutata di far entrare il tecnico incaricato dal tribunale di svolgere una perizia per valutare il rap-porto madre figlio
Brescia: dopo 4 anni revocato l’affidamento ai servizi sociali per una mamma brasiliana
Avvocato Miraglia «Gravissimo pregiudizio» BRESCIA (18 novembre 2023). In Italia guai a essere una madre single, straniera e pure ballerina: ti ritrovi per quattro anni con il fiato dei Servizi sociali sul collo e la necessità di difenderti da ac-cuse infamanti e ingiuste. Una donna brasiliana per quattro anni ha dovuto lottare per dimostrare di essere una brava mamma, come d’altronde è ed è sempre stata; e per tenere con sé i figli, dal mo-mento che erano stati affidati ai Servizi sociali con la responsabilità sospesa «Contro ribattendo punto per punto alle accuse – dichiara l’avvocato Miraglia, al quale la donna si è rivolta – siamo riusciti a dimostrare che lei è sempre stata una mamma attenta e premurosa. Si occupa dei figli, si interessa della scuola, si è rivolta a una neuropsichiatra infantile per alcune difficoltà di una dei bambini.
Torino: fratellini, no all’adozione affidati ai nonni materni
Avvocato Miraglia: «Vittoria amara. Persi tre anni tra psicofarmaci e comunità» TORINO (14 novembre 2023). Non tutte le vittorie hanno lo stesso sapore: ci sono vittorie amare, quando si è perso tempo prezioso, quando si potevano evitare delle sofferenze. Come è successo a una coppia di fratelli che vivono nel Torinese, che dopo tre anni tra-scorsi divisi tra comunità e famiglie affidatarie (uno dei due bombardato pure di psico-farmaci), finalmente il Tribunale per i minorenni ha deciso non luogo a procedere all’adozione e contestuale affidamento ai nonni materni. «Chi ridarà però il tempo e la serenità perduti a questi due bambini?» commenta l’avvocato Miraglia, legale dei nonni. La situazione familiare da cui provengono questi due ragazzini, che oggi hanno 11 e 4 an-ni, è alquanto complessa, con molte conflittualità tra i genitori. l caso è diventato un caso
Francesco Miraglia ospite dell’Ambasciata Svizzera
ROMA (30 giugno 2023). Tra gli ospiti al grande ricevimento organizzato martedì 27 giugno dall’Ambasciata svizzera per celebrare la Festa nazionale elvetica, era presente anche l’avvocato Francesco Miraglia del foro di Madrid. Un evento al quale hanno presenziato anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e numerosi ambasciatori, diplomatici e autorità. L’invito a Francesco Miraglia è stato rivolto direttamente dall’ambasciatrice Monika Schmutz Kirgóz e dall’addetta alla Difesa, il Tenente colonnello Laurence Boillat, e arriva dopo una serie di importanti riconoscimenti anche a livello internazionale. Ad aprile Francesco Miraglia era stato premiato per l’impegno in difesa dei minori nel corso della cerimonia del “Premio Solidarietà Italiana 2023 – l’avvocato dei bambini”, organizzato da C.I.C.S. (Comitato Internazionale Cooperazione Sviluppo). A marzo era stato invitato in qualità di relatore all’università “Agora” di Oradea, in Romania, a tenere una conferenza agli studenti della
Verona: litigano con i servizi. Il Tribunale li punisce ” a metà”
Avvocato Miraglia: «I genitori sono gli stessi, ma il tribunale ha emanato disposizioni diverse per ogni figlio. Illogico» VERONA (5 giugno 2023). Sembra senza fine la vicenda di una coppia di Verona, tenuta lontana da due dei suoi quattro figli perché si è permessa di criticare i Servizi sociali e la comunità dove i bambini non sono stati adeguatamente seguiti, bensì abbandonati a sè stessi. La loro colpa è stata quella di denunciare pubblicamente la presenza di cibo scaduto, servito in una struttura gestita, tra l’altro, dal Comune di Verona. E il Tribunale per i minorenni di Venezia ha tolto loro i figli: ma, ed è qui l’assurdo, assumendo delle decisioni differenti per ognuno dei quattro bambini. «Questi genitori sono stati puniti “a metà” – commenta l’avvocato Miraglia, legale della coppia – in quanto i
Ancona: madre indagata per violenza sessuale nei confronti dei figli, ma vive ancora con loro
Avvocato Miraglia: “La cosa più incredibile sono gli incontri protetti per il padre” ANCONA (23 maggio 2023). «Il mondo va alla rovescia» commenta l’avvocato Miraglia, riferendosi all’incredibile vicenda vissuta da un uomo di Ancona, padre di due bambini di 5 e 7 anni, che non può vederli se non nel corso di incontri protetti. Sono ospitati in una comunità educativa insieme alla madre, la quale però è indagata per reati abietti commessi nel loro confronti: atti sessuali con minorenne, sequestro di persona, maltrattamenti contro familiari. Nell’estate scorsa i bambini venivano prelevati con la forza, dall’abitazione del padre e dei nonni paterni, dagli Assistenti Sociali, con l’ausilio della forza pubblica ( in tutto almeno 10 persone), per essere collocati con la madre presso una comunità, protetta. Il Tribunale per i Minorenni disponeva che “corrisponde alla necessità di superare gli
Milano: bimba di 9 anni si rifiuta di incontrare il padre, l’educatrice chiama la Forza Pubblica
È rimasta traumatizzata tanto da finire al pronto soccorso MILANO (11 aprile 2023). Costretta dai Servizi sociali con la forza e con la violenza a vedere il padre. Una bambina che vive nella provincia di Milano è ormai talmente traumatizzata da avere delle crisi d’ansia ed essere finita al pronto soccorso. Per ottemperare alle disposizioni del tribunale gli assistenti sociali, infatti, non hanno trovato di meglio che presentarsi a casa sua con le forze dell’ordine oppure di caricarla di peso dentro l’auto. «C’è modo e modo di far rispettare le disposizioni del tribunale – commenta l’avvocato Miraglia, al quale la mamma della bambina si è rivolta – e questo di certo non è il modo corretto. Si stanno tenendo conto più delle formalità burocratiche che del benessere di una bambina di appena 9 anni». La bimba vive da sempre con la
Viterbo: anarchia delle istituzioni
. Sindaco, servizi sociali e tutori “straccia-no” la sentenza del tribunale riguardo tre fratellini VITERBO (13 Marzo 2023). C’è un tribunale che sentenzia e una serie di istituzioni pubbliche che invece di eseguire il provvedimento, agiscono in modo tutto diverso. A discapito della felicità di tre bambini e della sentenza di un Tribunale. I genitori, rivoltisi all’avvocato Miraglia, sono ricorsi in Appello e hanno scritto al presidente del tri-bunale per i minorenni di Roma. In attesa dell’udienza prevista per maggio ci si interroga: ma in pro-vincia di Viterbo le regole chi le fa? I tre bambini hanno 12, 6 e 3 anni, abitano nel Viterbese e per alcune difficoltà familiari il Tribunale per i minorenni di Roma lo scorso aprile ha emesso un decreto di adottabilità, pur conservando la possibilità per i bimbi di continuare a vedere i genitori naturali, secondo un
Cassino, le bambine portate via dagli assistenti sociali. Il Tribunale le riaffida alla zia
Il Tribunale dei Minori ha riconosciuto che l’averle allontanate le ha traumatizzate Cassino (14 Dicembre 2022). Si è finalmente conclusa nel migliore dei modi la vicenda delle due sorelline di Cassino, che lo scorso anno erano state “rapite” dai Servizi sociali, che senza preavviso né autorizzazione con uno stratagemma le avevano portate in una Casa famiglia, strappandole alla zia che le aveva in affidamento. E non perché le maltrattasse, bensì per “eccesso di possesso”. Il Tribunale per i minorenni di Roma ha valutato che questo forzato allontanamento ha solo ulteriormente traumatizzato le bambine, già provate da una difficile storia familiare. E le ha riaffidate alla zia. «Siamo felici di questa vittoria – commentano l’avvocato Miraglia, legale della zia, e la prof.ssa Palmieri, Consulente tecnico di parte – che ha visto il Tribunale dei minorenni accogliere le nostre ragioni e ritenere inopportuno e sbagliato il
Trieste: assolto il marito della giovane mamma suicida
La donna lo aveva denunciato per maltrattamenti, ma si era tolta la vita nel 2019 alla vigilia del processo TRIESTE (7 dicembre 2022). Assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Trieste l’uomo, denunciato nel 2018 per maltrattamenti e lesioni dalla compagna, che si era tolta la vita alla vigilia del processo, nel febbraio del 2019. Lasciando due bimbi in tenera età. Condannato in primo grado, nell’udienza celebratasi lo scorso 5 dicembre la Corte d’Appello lo ha assolto. Per l’uomo termina così un doloroso calvario durato cinque anni, durante i quali agli occhi della famiglia della compagna e dell’opinione pubblica era stato ritratto come un violento, ma soprattutto quasi responsabile del suicido dell’ex compagna. «La Corte, dopo una lunga camera di consiglio ha stabilito che il fatto non sussiste – sottolinea l’avvocato Miraglia, che ha assunto la difesa dell’uomo in secondo grado – pertanto è stato completamente